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Orto botanico di Genova, una onlus per la tutela dell’ambiente

Orto botanico di Genova una onlus per la tutela dell'ambiente
Fanno...del bene al verde per farlo alla società, contro inquinamento e cementificazione. Sono quasi tutti over 50, molti persino 60, di fatto persone in pensione, ma per attività nel senso ambientalista e vivacità intellettuale oltre che fisica, ancora giovanotti.   Si tratta del gruppo che ha formato una Onlus dopo che, insieme all'Università degli Studi…

Fanno…del bene al verde per farlo alla società, contro inquinamento e cementificazione. Sono quasi tutti over 50, molti persino 60, di fatto persone in pensione, ma per attività nel senso ambientalista e vivacità intellettuale oltre che fisica, ancora giovanotti.

 

Si tratta del gruppo che ha formato una Onlus dopo che, insieme all’Università degli Studi di Genova, gestisce l’Orto Botanico della città. Ne è presidente Enzo Parisi 65 anni, pensionato ed ex dirigente in Regione Liguria, che spiega come ami la natura e abbia ancor più voglia di fare ora che quando svolgeva attività lavorativa “normale”. Anzi, assicura, «adesso ho persino più entusiasmo».

Il presidente dell’Orto Botanico dell’Università genovese informa con orgoglio che l’associazione fa parte di quelle di volontariato, cui si può persino devolvere il 5 per mille. Un riconoscimento del valore sociale dell’iniziativa non da poco. L’Orto, spiega Parisi, è molto antico e risale addirittura al 1803, quando «è stato inserito nel centro storico  sulla collina alle spalle del Palazzo Universitario, sopra via Balbi. Il suo ettaro di superficie– insiste l’ex dirigente e attuale presidente della onlus…botanica – si affaccia con straordinario respiro su città e sul porto, con due accessi: via Balbi e corso Dogali».

Il tutto per permettere visite a tutti; soprattutto studenti, giovani, le nuove generazioni e inculcare in esse l’amore per la natura e insegnare il valore che questa ha per la vita dell’uomo. «La tutela ambientale salvaguardia il genere umano», afferma Parisi, informando come l’Orto Botanico raccolga e custodisca «esemplari vivi o conservati di innumerevoli piante del mondo, quando le specie viventi sono circa duemila e cinquecento».

Vasche acquatiche, alberi di notevoli dimensioni, un tipico bosco mediterraneo, serre tropicali, orchidee, ninfee, bromeliacee, raccolta di ficus e la serra delle felci, oltre piante grasse. L’associazione promuove iniziative culturali, visite guidate per diffondere la conoscenza della botanica, convincere della funzione sociale della natura per la nostra vita. Visite che riguardano soprattutto scolaresche, cui gli “anziani” illustrano le bellezze della natura che si trovano nell’Orto Botanico e delle quali forse, i giovani, troppo distratti da tecnologia e telefonini, forse non si accorgerebbero.

Dino Frambati

http://www.unige.it/

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