Occupazione over 50: Italia bocciata

Il lavoro, la possibilità di accedervi o di mantenerlo, rappresenta ormai un problema che interessa sempre più tutti i paesi dell’Unione Europea.

I tassi di occupazione nelle diverse età lavorative, quello di disoccupazione giovanile e quello di occupazione nell’età adulta (over 50) sono i due aspetti che investono i Paesi dell’UE con differenze evidenti tra gli stati.

Ecco qualche dato: secondo Eurostat i disoccupati in Europa a fine luglio erano 25.254.000, con un record di senza lavoro nell’Europa dell’euro all’ 11,3%, ossia 18 milioni di persone, due in più rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda l’occupazione delle persone in età più avanzata, a partire dalla crisi internazionale del 2007, nei paesi dell’Unione Europea a 27 (Eu27) il tasso di occupazione è andato comunque aumentando fino ad arrivare ad una media del 47,4 % nell’anno 2011. I tassi più alti di occupazione di persone che hanno raggiunto i 55 anni, sono presenti in Svezia, ( 72,3%), Germania (59,9%) e Danimarca (59,5), mentre l’Italia si posiziona in una fascia abbastanza bassa con il 37,9%, nonostante abbia avuto un incremento del 4% circa rispetto al 2007. Chiudono la classifica Malta e Slovenia, con un tasso di occupazione di persone anziane che appena supera il 31%.

c.p.

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