Nonne alla pari: le moderne Mary Poppins alla conquista del mondo

Sono passati nove anni da quando un’agenzia di Amburgo, la Granny Au Pair (Nonne alla pari), ha lanciato la straordinaria idea delle nonne alla pari come baby sitter. E oggi sono già più di 1000 le donne over 50 impiegate come baby sitter in più di 50 Paesi del mondo.

Il profilo di queste nuove lavoratrici silver è quello di una donna over 50 con voglia di viaggiare referenziata e affidabile, con tanta esperienza e desiderosa di mettersi al servizio degli altri. Le tate over 50 sono la nuova tendenza di un mercato, quello dell’assistenza domiciliare, sempre più in espansione e ormai non solo riservato alle generazioni più giovani.

L’idea di fornire questo servizio in giro per l’Europa è di Michela Hansen, la fondatrice dell’agenzia Granny Au Pair, che, diventata mamma giovanissima, ad appena 21 anni, non è mai riuscita a girare il mondo come una ragazza alla pari, cosa che invece ha fatto in età più matura. Questo ha fatto sì che le venisse l’idea di offrire un nuovo servizio in grado di soddisfare sia le esigenze delle famiglie in cerca di una baby sitter affidabile, sia la voglia di viaggiare di tutte quelle donne che finito il loro ruolo di mamma sentono il bisogno di conoscere nuove realtà in giro per il mondo.

L’idea si è dimostrata vincente, e oggi il servizio offerto da Granny Au Pair è diffuso e molto apprezzato. Rispetto alle giovani teenager le cosiddette nonne alla pari hanno una consolidata esperienza nel settore dell’educazione dei bambini e sanno benissimo come porsi per diventare un vero e indispensabile aiuto per famiglie. Oltre ai servizi di baby sitting, le nonne alla pari contribuiscono alla normale gestione della casa e alla sua cura durante i periodi di assenza della famiglia ospitante e inoltre possono rappresentare anche un valido aiuto in cucina e nell’educazione dei bambini. Un po’ come delle moderne Mary Poppins.

Oggi il servizio delle nonne alla pari è offerto da diverse agenzie e non solo da Granny Au Pair, e i costi per attivare una collaborazione variano a seconda dell’agenzia e del luogo in cui si risiede. Di solito è prevista una piccola somma di denaro per iscriversi ai siti che gestiscono questo servizio e una commissione finale, a conclusione del contratto con la famiglia ospitante. Mentre il compenso della nonna alla pari è deciso in autonomia tra la lavoratrice e la famiglia ospitante.

Andrea Carozzi

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