Nicolò Bongiorno: “Mio padre Mike aiuta ancora giovani e anziani”

La Fondazione Mike Bongiorno nasce dalla volontà della famiglia Bongiorno di trasmettere i valori, lo spirito e l’Allegria di Mike. Promuove progetti a carattere sociale, rivolti a giovanissimi, giovani e anziani. Ci racconta qualcosa di più sulla Fondazione, Nicolò Bongiorno, figlio del presentatore televisivo, Direttore e Presidente della Fondazione Mike.

Com’è nata l’idea della Fondazione Mike e quali sono i suoi obiettivi?

La Fondazione è nata nei giorni immediatamente successivi alla morte di mio papà. Dopo i funerali di Stato ci siamo resi conto di quanto fosse grande l’affetto della gente nei suoi confronti, è stato allora che è maturata l’idea di mantenere vivo il suo rapporto con le famiglie italiane. La Fondazione è, quindi attiva dal 2010 e sta crescendo sempre di più.

Cosa sono le Case Allegria e dove si svilupperanno?

Quando abbiamo pensato alle Case Allegria, il concetto che volevamo trasmettere era quello di luoghi aggregazione per le famiglie italiane. Volevamo offrire reali opportunità sia ai giovani dal punto di vista della formazione e del lavoro, sia ai bambini più piccoli attraverso forme di socialità come le ludoteche, sia servizi sociali legati a centri per minori.

Abbiamo pensato, quindi, di creare spazi per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro dove avvicinarsi all’arte ed all’artigianato, alla cultura, ai media ed al volontariato, per apprendere competenze importanti ed utili ad inserirsi nel mondo del lavoro e sviluppare progetti imprenditoriali.

Un grosso contenitore quindi con internet caffè, piccola ristorazione a Km zero, spazio musica, cinema, tv, teatro, sale prove e studio di registrazione, laboratori digitali e di arti e mestieri, piccola ludoteca (o spazio infanzia), wi-fi, emeroteca, spazio mostre (eventualmente anche foresteria/piccolo ostello), attività sia di doposcuola/studio pomeridiano, che legate alla musica, alla creatività, cultura ed alle nuove tecnologie.

Ma la Casa Allegria ospita anche progetti rivolti alle fasce più deboli della società e diventa anche luogo d’incontro per i meno giovani in cui possano vivere la socializzazione.

Attualmente la prima Casa Allegria si trova a Borgomanero nel novarese ed è in corso una raccolta fondi per ripetere il progetto in altre zone d’Italia.

Recentemente avete promosso un incontro sul tema “Memoria, emozioni e new media”, un lavoro sperimentale sull’utilizzo dei media e delle tecnologie…

Sì la Fondazione Mike Bongiorno, Scuola Allegria e Finis Terrae stanno portando avanti un project work sperimentale sull’utilizzo dei media e delle tecnologie come tramiti per il recupero della memoria e per l’attivazione delle risorse dell’anziano.

Stiamo attivando a questo proposito un comitato scientifico che possa approfondire questo lavoro sperimentale. Siamo convinti, infatti, che i media e le tecnologie moderne possano essere utili nel riattivare percorsi di memoria nell’anziano e stiamo preparando dei veri e propri kit da distribuire nelle case di riposo. In questo modo le nuove tecnologie acquisiscono un valore terapeutico aiutando a recuperare ricordi e emozioni del passato.

Chi vuole aiutare la Fondazione Mike cosa deve fare?

Si è conclusa il 3 marzo una raccolta fondi attraverso l’invio di un sms, ma chi lo desidera può sostenere la Fondazione Mike Bongiorno con una donazione on-line, con bonifico bancario e con versamento postale. Inoltre si può destinare il 5XMILLE a uno dei nostri progetti. Vi invitiamo a visitare il nostro sito www.fondazionemike.it

c.p.

 

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