Giovani e senior: due generazioni che a prima vista sono molto distanti fra loro, con diverse esigenze e desideri. Eppure, due laureate del Mit sono riuscite a progettare un servizio che risponde ai bisogni sia degli uni che degli altri. Stiamo parlando di Nesterly, una piattaforma per affitti che fa incontrare i giovani alla ricerca di una sistemazione a buon prezzo e i senior che vogliono guadagnare qualcosa di più sfruttando una parte che non usano della loro casa, combattendo allo stesso tempo la solitudine.

Nesterly, la piattaforma per affitti che unisce giovani e senior

Da una parte giovani che cercano una casa in affitto a un prezzo ragionevole, magari in una grande città che ha un costo della vita troppo alto per loro. Dall’altra i senior che vivono da soli e ai quali farebbe piacere avere un po’ di compagnia, oltre alla possibilità di mettere da parte qualcosina in più ogni mese. Noelle Marcus e Rachel Goor hanno messo insieme queste due diverse istanze e così è nata l’idea di Nesterly. Un vero e proprio servizio intergenerazionale che risolve i problemi di due target differenti.

Un po’ di compagnia per i senior

Le due laureate del Mit hanno ragionato su due problemi che all’apparenza sembravano aver poco in comune: la mancanza di disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili, che sta diventando un problema soprattutto per i più giovani e la condizione di solitudine che molti anziani si trovano a vivere. Con Nesterly, hanno trovato una soluzione percorribile per entrambe.

Secondo una ricerca del Joint Center for Housing Studies dell’Università di Harvard, il numero di senior che si troveranno nei prossimi 20 anni a vivere da soli crescerà drammaticamente. E la solitudine e l’isolamento per gli anziani sono importanti fattori di rischio nello sviluppo di Disturbi dell’Umore e dell’Ansia, elementi che nei casi più gravi possono portare anche alla morte precoce.

Come funziona?

Come funziona nel concreto questo nuovo tipo di servizio? È sicuro accettare di vivere con persone di fatto sconosciute?

Le fondatrici di Nesterly hanno pensato anche a questo aspetto. La piattaforma, infatti, garantisce la qualità dell’ospite e controlla la veridicità di tutti i dati inseriti. Chi vuole accedere al servizio, come affittuario o ospite, deve iscriversi sulla piattaforma e raccontare il proprio concetto di casa in condivisione. Una volta trovata una persona con cui c’è affinità un vero e proprio contratto di locazione. Le comunicazioni tra persone e i pagamenti passano tutte attraverso il sistema, che ne garantisce la sicurezza.

Inoltre, i giovani possono avere diritto a uno sconto sull’affitto in cambio di lavoretti e una mano nelle faccende domestiche. Insomma, un servizio che incontra in tutto e per tutto le esigenze di due target molto differenti tra loro. Che possa funzionare anche in Italia un modelle del genere, dato che siamo il secondo Paese al mondo in quanto a longevità dopo il Giappone?

Micol  Burighel

 

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