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Mutuo per over 60: cosa sapere e come accenderlo

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Quando si decide di aprire un mutuo, uno dei parametri che la banca valuta per concedere il prestito o meno è l’età del richiedente; più è elevata, meno sarà il tempo concesso dall’istituto di credito al mutuatario per restituire la somma di denaro.

Over 60 e mutuo

Nonostante una volta varcata la soglia della terza età non sia semplice accedere a un mutuo, non sono poche le persone con un’età compresa tra i 60 e i 75 anni che si rivolgono alle banche per ricevere in prestito una somma di denaro utile alla realizzazione di un progetto. Che si tratti dell’acquisto di una casa o della ristrutturazione di un vecchio immobile, sono sempre di più i mutuatari senior che si rivolgono agli istituti di credito per ricevere un prestito. Ma cerchiamo di capire quali sono i pro e i contro di aprire un mutuo dopo i 60 anni.

Mutuo in relazione all’età: cosa c’è da sapere

La maggior parte delle banche italiane fissa a 75 anni l’età massima di una persona che può richiedere un mutuo. In ogni caso, fa testo la politica interna di ciascuna banca, che potrebbe prevedere o meno delle eccezioni ad hoc valutando richieste da parte di mutuatari ottantenni. È bene sottolineare che, al di là dell’età anagrafica, quando si decide di aprire un mutuo è necessario essere in possesso di determinati requisiti e documenti: ecco quali.

Documenti necessari ai lavoratori dipendenti

Ultime 2 buste paga
Copia del modello CUD, 730 o Unico
Dichiarazione del datore di lavoro circa l’anzianità di servizio

Documenti necessari ai lavoratori autonomi e liberi professionisti

Copia del modello Unico
attestato d’iscrizione all’albo dei professionisti
Estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.IA)

Da non sottovalutare anche questa considerazione: ottenere l’approvazione per un mutuo al 40% è più semplice che ottenere quella per un mutuo all’80%, soprattutto per gli over 60.

Vantaggi anche per gli over 60

Anche i mutuatari over 60 possono contare su rateizzazioni vantaggiose: non esiste una regola assoluta che determina l’importo da versare mensilmente per estinguere il debito. Di solito però questa non supera mai un terzo di quanto percepito mensilmente (stipendio o pensione). Di conseguenza, se il mutuatario guadagna 300 euro al mese dovrà versare al massimo 100 euro mensili per estinguere il mutuo.

Andrea Carozzi

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