Il mondo in un bicchiere: le degustazioni da non perdere

Viaggiare attraverso il gusto, è possibile e lo si può sperimentare a Vinitaly. Con un bicchiere di vino  si possono scoprire i territori di produzione e vini di tutto il mondo: dall’Australia all’Ungheria, dal Mar morto al Perù, dall’Austria alla Gran Bretagna, alla Slovenia, all’Italia e perché no…arrivare in Estremo Oriente per conoscere quella che viene definita la Bordeaux della Cina.

Per la cinquantunesima edizione di Vinitaly sono stati organizzati dalla VIA (Vinitaly International Academy) sette seminari con il Sassicaia come protagonista d’eccezione. Veronafiere in collaborazione con le più importanti testate internazionali specializzate ha organizzato 12 incontri che si terranno sotto l’egida dell’iniziativa Tasting Ex…press. Ma non finisce qui, sono stati previsti cinque ulteriori grand tasting e degustazioni di Doctor Wine by Cernilli e l’iniziativa Young to Young.

Attraverso i seminari organizzati dalla VIA si potranno esplorare le eccellenze italiane, europee e mondiali. Il seminario dal titolo “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate” porterà alla scoperta delle annate considerate difficili di questa icona dell’enologia, qual è il Sassicaia.

Per gli amanti del bianco l’appuntamento da non perdere è “Un viaggio lungo 21 anni in compagnia del Riesling dell’Heiligenstein austriaco e del Weingut Brundlmayer” che porterà alla scoperta del mitico vino bianco di una delle più prestigiose cantine austriache. Ma anche la presentazione in anteprima dell’annata 2016 di Kerner, Sylvaner e Pinot Bianco durante “Eisackthalwein – dalla montagna al calice: i grandi vini bianchi della Valle Isarco”

Dall’altro lato anche gli amanti del rosso non rimarranno delusi. Durante “Barolo & Barbaresco: a study in history and terroir” verrà presentato il nuovo libro di Ian D’Agata, Lingzi He e Michele Longo assieme ad otto etichette e dieci giovani produttori presenteranno la loro declinazione di uno dei migliori vini rossi italiani nella degustazione “Una nuova generazione dell’Aglianico del Vulture si affaccia al comando”.

Per chi invece fosse curioso delle produzioni inconsuete potrà degustare le bollicine “british” di otto grandi Metodo Classico provenienti dall’Inghilterra, mentre chi volesse sperimentare la produzione orientale troverà i migliori vini di Ningxia, la cosiddetta Bordeaux cinese.

Il giro del mondo in un bicchiere non finisce qui, con le degustazioni di Tasting ex…press, è possibile partire alla scoperta dei territori e dei vini dell’Austria, dell’Ungheria e del Pisco, il distillato bevanda nazionale del Perù; celebrare le Donne del Brunello e lo champagne, scovare i tesori della Slovenia e del Mar Nero e farsi incantare dal bagliore delle gemme nascoste dell’Australia.

Ulteriori degustazioni da non perdere sono il grand tasting, organizzato da Vinitaly: “Quando le ‘Grandes Cuvées’ di Champagne incontrano le ‘Gran Selezione’ di Chianti Classico” che celebra  l’eccellenza di due territori di produzione uniti da accordi interprofessionali e legati fin dal 1956 dal gemellaggio tra Reims e Firenze.

In collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino la degustazione “Vini autoctoni rari delle Donne del Vino”, prodotti con vitigni di cui esistono meno di 50 ettari di vigneto, mentre con un grande walk around Gambero Rosso presenta i suoi i ‘Tre bicchieri 2017’.

Realizzate in collaborazione con Vinitaly anche le degustazioni di Doctor Wine by Cernilli, la quarta edizione di Young to Young, ideato da Paolo Massobrio e Marco Gatti, dove giovani produttori incontrano giovani comunicatori, e Ieri Oggi Domani con sei grandi etichette raccontate a due voci dai rispettivi produttori e dai sommelier dell’AIS.
A chiudere  Vinitaly una grande degustazione realizzata in collaborazione con Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella, con i suoi produttori più famosi a illustrare i propri vini.

(Redazione)

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