Modifiche a quota 100, mantenimento legge Fornero e caregiver: ecco il welfare giallo-rosso

Modificare Quota 100 evitando di mettere mano alla legge Fornero sul lavoro sembra essere uno degli obiettivi del nuovo governo giallo-rosso (M5S-PD) secondo quanto riportato da un recente articolo del Sole 24 Ore.

La modifica di Quota 100 prevederebbe l’accesso alla pensione anticipata a 64 anni invece che a 62, ma sempre con 38 anni di contributi.

Il programma del cosiddetto Conte bis punta inoltre a incrementare il Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia. L’obiettivo è assicurare alle generazioni più giovani (la cui vita lavorativa è scandita da carriere discontinue e vuoti contributivi), una reale copertura previdenziale seguendo il solco tracciato dalla tanto discussa riforma del ministro Elsa Fornero.

Proprio Fornero, in occasione dell’ultimo Silver Economy Forum di Genova, aveva dichiarato: «Oggi il lavoro è caratterizzato da precarietà nella fase iniziale, da instabilità nella fase successiva, e spesso da dei livelli retributivi inferiori rispetto al passato», sottolineando come la riforma pensionistica da lei varata durante il governo Monti sia volta a salvaguardare l’impianto previdenziale delle nuove generazioni.

Il nuovo governo giallo-rosso sembra così intenzionato a mantenere l’impianto della legge Fornero, interrompendo di fatto la sua cancellazione voluta dalla Lega di Matteo Salvini durante l’esperienza del governo giallo-verde. La Lega puntava a cancellare la riforma promossa durante il governo tecnico di Mario Monti, con Quota 100 che rappresentava nell’idea del Carroccio soltanto il primo passo verso una riforma più ampia del sistema previdenziale.

Altre questioni previdenziali

A differenza delle iniziali trattative tra M5S e PD, che non non avevano toccato il mondo della previdenza, le riforme al sistema pensionistico sono entrate nell’agenda del nuovo governo come risulta evidente dai 29 punti programmatici dell’alleanza giallo-rossa.

Al punto numero 4, che in una prima fase contava soltanto l’introduzione del salario minimo e della riduzione del cuneo fiscale (la riduzione delle tasse sul lavoro), si sono aggiunte la volontà di prolungare l’istituto di opzione donna in scadenza quest’anno e l’inclusione della pensione di garanzia per i giovani all’interno del Fondo previdenziale integrativo pubblico. In particolare, l’opzione donna è una misura su cui il nuovo governo è chiamato a pronunciarsi a breve visto che la pensione anticipata per le donne con meno di 60 anni è di fatto una misura sperimentale la cui scadenza è fissata al 31 dicembre di quest’anno.

Caregiver

Un altro tema attorno al quale ruoterà l’agenda del Conte bis è il welfare destinato alla terza età. Un obiettivo del nuovo governo è quello di valorizzare a livello normativo la figura del caregiver, ovvero di colui che si prende cura dei propri familiari non più autosufficienti.

Andrea Carozzi

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