Italia, il mercato del senior living non decolla ancora

L’immobiliare è un settore dell’industria che vale a livello mondiale ben 220 trilioni di dollari. Recentemente, l’interesse degli investitori si è spostato sul residenziale, e il nostro paese non fa eccezione. Il mercato residenziale o – come lo chiamano gli esperti – del “Living” sta infatti vivendo un ottimo momento in Italia. Si investe però ancora troppo poco sugli over 65 e sul mercato del senior living.

Alcuni dati sullo stato del “Living”

Alcuni dati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” aiutano a capire la vivacità del settore. La crescita del mercato immobiliare residenziale sta interessando tutta l’Europa. Nei primi due quarti del 2019 il volume delle transazioni concluse in questo ambito ha toccato i 61 miliardi di euro. Il doppio rispetto a cinque anni prima. A oggi, inoltre, la dimensione complessiva di questo tipo di investimenti rappresenta il 25% del totale delle transazioni, dato in crescita rispetto al 10% del 2016.

Parlando della situazione italiana, il 2018 si era chiuso per questo mercato con un incremento del 6,5% del numero di compravendite. Tendenza positiva che si è confermata anche nel 2019. Le città che hanno mostrato una particolare crescita sono Milano e Genova. Questi dati mostrano come in Italia ci sia un’elevata domanda abitativa. Ma le nuove esigenze che si prospettano nell’era dell’ageing society sono soddisfatte?

Senior Living, mercato immobiliare del futuro

Il mercato residenziale cambia e si modifica in base alle nuove condizioni demografiche e sociali. In questi anni, i principali cambiamenti che hanno interessato la popolazione italiana sono l’allungarsi della prospettiva di vita, l’aumento degli over 65, il calo della natalità, le mutate dimensioni delle famiglie, composte da sempre meno membri. Date queste premesse, il Senior Living si configura come uno dei mercati del futuro. L’Italia però dimostra un certo ritardo nello sviluppo di questo settore, soprattutto considerando che la sua è la seconda popolazione più vecchia al mondo.

Più diffuse negli altri paesi europei, alcune soluzioni abitative per over 65 sono state portate in Italia da gruppi come Aegide Domitys, che sta finendo di costruire a Bergamo il primo complesso di questo genere presente nella penisola. Si tratta di strutture che coniugano spazi privati e comuni, adatti a ospitare gli over 65 ancora autonomi conservandone l’autonomia ma garantendo un servizio di assistenza. Gli appartamenti si trovano in edifici in cui sono presenti bar, ristoranti, aree wellness, cinema, in cui i senior possono passare il tempo libero socializzando con i coetanei. In un Paese in cui l’invecchiamento demografico è un fenomeno ormai incontrovertibile, le Senior House non potranno che aumentare. Speriamo che succeda presto, perché la domanda è già impellente.

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