Meglio il cioccolato della colomba: i consigli del Dott. Traverso

Il nostro collaboratore, dietologo Dott. Traverso ci dà alcuni consigli sul menù pasquale, per bilanciare in modo adeguato il piacere culinario tradizionale e la salute, soprattutto per gli over 50.

Il periodo Pasquale rappresenta uno dei momenti dell’anno in cui la componente gastronomica si impone con prepotenza, anche solo per un giorno. Ma è comunque una giornata in cui dobbiamo pensare ad un menù che comprenda cibi tradizionali cercando di controllare, però, grassi e zuccheri in eccesso. Si potrebbe pensare ad un menù che comprenda frutta e verdura di stagione, carne magra e pesce, oltre ovviamente ai tradizionali dolci pasquali.

I primi piatti hanno una tradizione meno spiccata rispetto al Natale. Possiamo consigliare, quindi, di preferire preparazioni a base di pasta con asparagi, carciofi o tonno. Si può far precedere il tutto con le classiche uova: per esempio, cestini di pasta fillo con uova di quaglia.

Anche la classica torta pasqualina è ben accetta. Cercheremo, però, di compensare la presenza di grassi saturi presenti nelle uova, preferendo secondi piatti a base di pesce. Lo sgombro, per esempio, è ricco di omega3 che compensa l’eccesso di grassi.

Se l’agnello deve essere presente, provate le costolette di agnello all’origano, leggere e gustose. Infine, il dolce. Meglio il cioccolato rispetto alla colomba: benché l’ apporto calorico sia molto simile (500Kcal per 100g.), qualitativamente il cioccolato ci offre grassi “migliori” rispetto alla colomba (che è composta da burro,uova, zucchero).

Tra i vari tipi di cioccolato preferite il fondente rispetto a quello al latte sia per l’apporto calorico (50Kcal in meno per etto!), sia per il miglior potere antiossidante e nutrizionale del cioccolato amaro.

Attenzione alle uova con guscio di cioccolato e zucchero bianco perché sono più calorici ed aumentano i livelli di insulina. Se possibile, consumate il cioccolato a merenda con un po’ di fibre (pane integrale), in questo modo si assimila in minor misura. In ogni caso mangiare poco di tutto è sempre un ottimo consiglio. Auguri a tutti i lettori di AltraEtà.

Dott. Andrea Traverso

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