Meet in Italy for Life Sciences: le scienze della vita valgono il 10% del Pil nazionale

Il 10% del Pil italiano: a tanto ammonta il valore delle scienze della vita nel nostro Paese. Il dato è emerso questa mattina, nel corso dell’inaugurazione della sesta edizione di Meet in Italy for Life Sciences, che ha aperto i battenti questa mattina a Trieste.

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Fino a venerdì 18 ottobre in programma incontri, workshop e dibattiti, alla presenza dei massimi esperti nazionali e internazionali delle life science.

Dopo la cerimonia inaugurale, alla presenza dell’assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Friuli-Venezia Giulia Alessia Rosolen, l’amministratore unico del Cluster Biomedicina Molecolare Giorgio Gerometta e il presidente Area Science Park Sergio Paoletti, si è tenuta la conferenza internazionale dal titolo “Dalla genomica all’epigenomica: il futuro della medicina”.

L’incontro è stato introdotto dal direttore scientifico del Berlin Institute for Medical Systems Biology, Nikolaus Rajewsky, che ha illustrato le nuove frontiere della ricerca in ambito della genomica ed epigenomica, seguito da due tavole rotonde, una dedicata al mondo della ricerca scientifica “Alla scoperta delle potenzialità della genomica per la ricerca di base”, l’altra rivolta alle imprese del settore “Potenzialità della ricerca applicata per la personalizzazione delle cure: dalla genomica alla medicina rigenerativa”.

I relatori intervenuti hanno poi affrontato principali argomenti del settore evidenziando in particolare le enormi potenzialità che, grazie ai big data, le life sciences potranno avere nei prossimi anni per la cura sempre più personalizzata delle malattie: da come i fattori ambientali influenzano la salute delle persone alla conseguente necessità di una formazione diversa dei medici e dei biologi che dovranno avere in futuro anche nozioni di matematica, fisica e statistica per analizzare una mole sempre crescente di informazioni, fino al ruolo delle immagini nella diagnostica avanzata.

In generale è emerso come il settore sia in evoluzione e aperto a tecnologie e analisi che oggi sono ancora in fase embrionale, in grado di portare in pochi anni a uno stravolgimento della medicina rispetto a come è stata concepita fino a ora.

Al termine della mattinata è intervenuta la presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei Diana Bracco (nella foto di apertura), che, tra le altre cose ha comunicato la città che ospiterà l’edizione 2020 della manifestazione, Genova.

«Il Meet in Italy for Life Sciences – afferma Bracco – anno dopo anno si conferma sempre di più come il principale momento di incontro e networking tra tutti i soggetti della filiera italiani ed europei. Anche grazie a questo appuntamento annuale, tra l’altro, il Cluster Alisei si sta sempre di più accreditando come un grande motore dell’innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee, un punto di raccordo tra ricerca e industria oltre che come cabina di regia dove le imprese dovranno esercitare un ruolo sempre più importante».

Il programma della manifestazione triestina prosegue fino al 18 ottobre con un’agenda fitta di appuntamenti: sono oltre 400 le realtà, provenienti da 31 Paesi, iscritte alla manifestazione e che daranno vita a circa 1.800 meeting organizzati in collaborazione con Enterprise Europe Network. La conferenza internazionale di apertura è affiancata da oltre 30 workshop di approfondimento, in cui gli ospiti potranno ascoltare esperti discutere dalla nutraceutica al ruolo della diagnostica, dalle nanotecnologie applicate alla medicina agli aspetti più innovativi delle life science. Saranno presenti inoltre 40 espositori che presenteranno le novità del settore.

Come ogni anno, Meet in Italy for Life Sciences ospita l’Italian Healthcare Venture Forum: il percorso dedicato alle start-up organizzato in collaborazione con Tech Tour. Un evento rivolto ad aziende innovative che promuovono tecnologie emergenti nel settore delle scienze della vita. Dalle 68 candidature pervenute, una giuria di esperti composta da Venture Capitalist ed esperti in digital health, medtech, biotech e pharma ha selezionato 20 start up finaliste che il 18 ottobre a Trieste avranno la possibilità di presentare il proprio progetto imprenditoriale di fronte a una giuria di investitori europei specializzati nelle scienze della vita.

Le 20 start up finaliste provengono da 6 Paesi: una da Austria, Regno Unito e Bulgaria, 2 da Finlandia e Germania e 13 dall’Italia.

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