Marilyn Bell, campionessa di nuoto torna a nuotare dopo 60 anni

Nel 1954, la rinomata nuotatrice Americana Florence Chadwick ricevette una proposta allettante: attraversare a nuoto il Lago Ontario, qualcosa di mai tentato prima.

Il nuotatore reclutato per gareggiare contro la Chadwick fu una ragazzina sedicenne di Toronto, Marilyn Bell.

La Chadwick era una star internazionale dalla California che aveva stabilito record nuotando attraverso il Canale della Manica in entrambe le direzioni. La Bell, invece, al di fuori de suo club di nuoto di Toronto, era sconosciuta.

Il giorno della gara, le due nuotatrici si tuffarono nel Lago Ontario dalle sue rive di New York. La Chadwick durò solo poche ore. Poco prima delle 21 ore, la Bell raggiunse la riva canadese a Toronto, guadagnandosi fama nel mondo intero. Un anno dopo, a 17 anni, diventò la nuotatrice più giovane ad aver attraversato a nuoto il Canale della Manica.

In un’epoca di celebrità del nuoto, la Bell regnò come una degli atleti più famosi del Nord America. Poi Marilyn Bell fece qualcosa di straordinario: sparì dalla scena.

Quasi 60 anni dopo, si trasferì in una casa di riposo chiamata Woodland Pond a New Paltz, come Marilyn Di Lascio, il cognome che prese all’età di 19 anni sposando un funzionario del governo del New Jersey chiamato Joe Di Lascio. Per decenni crebbe quattro figli come una casalinga del New Jersey, poi tornò a scuola, ottenne una laurea e insegnò a bambini con esigenze speciali. Né a scuola né a casa si parlava del suo passato illustre.

Le piaceva ancora l’acqua. Dopo la morte di suo marito, decise di trasferirsi a Woodland Pond anche perché c’era una piscina interna. Non che nuotasse realmente. A 70 anni, una grave scogliosi la rese incapace di camminare. Per muoversi usava una sedia motorizzata. In piscina, riusciva solamente a galleggiare sulla schiena, muovendo delicatamente i piedi. “Faceva troppo male provare a nuotare” dice.

Anche solo provare a nuotare era molto doloroso, anche perché Marilyn, nonostante fossero passati molti anni, nuotava ancora con lo stile da campionessa: “Testa alta. Fianchi piatti. Gambe che sbattono.” Per niente salutare per la spina dorsale.

Con l’aiuto di un istruttore, la Di Lascio decostruì il suo vecchio stile e imparò a tenere la testa allineata alla spina dorsale, ruotare il dorso e ridurre le pedate. In breve, riusciva a nuotare due ore al giorno senza dolore.

All’età di 78 anni, la Di Lascio ha fissato un nuovo obiettivo per gli 80: vuole partecipare alla nuotata annuale di Hudson River di 13 miglia. “Non so se sarò in grado di farlo, ma è una cosa eccitante a cui pensare”, dice.