Malattie neurodegenerative: a chi rivolgersi quando serve aiuto

I progressi della scienza hanno contribuito a diffondere un livello di benessere e di salute impensabili fino a qualche anno fa.

Esistono, però, delle patologie in netto aumento, anche a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita delle persone e il conseguente invecchiamento della popolazione mondiale, si tratta delle malattie neurologiche.

In Italia sono oltre 1 milione le persone affette da demenza, 600.000 delle quali colpite dall’Alzheimer. È, dunque, necessario potenziare la risposta assistenziale di tali patologie, gestendo tali urgenze in maniera “dedicata”, ossia che risponda adeguatamente alle esigenze specifiche della compromissione neurologica.

Proprio per questo esistono centri specializzati nella cura e nel trattamento di pazienti affetti da patologie neurodegenerative, come il Gruppo Edos, attivo nella fornitura di servizi socio sanitari di accoglienza residenziale ad anziani, anche auto-sufficienti, o adulti inabili.

Presso le strutture gestite dal gruppo si trovano nuclei dedicati alla cura di malati affetti da patologie neurodegenerative, quali Alzheimer o gravi decadimenti cognitivi. In tali aree i pazienti possono trovare sicurezza e protezione oltre ad adeguati stimoli riabilitativi e assistenza costante adeguata alle capacità cognitive individuali.

Vengono, altresì, forniti dei servizi di psicogeriatria, rivolti a persone affette da malattie e/o disturbi psichici o disturbi mentali gravi, schizofrenie, disturbi dell’umore, della personalità o traumi cranici che necessitano di assistenza sociosanitaria sia temporanea che non.

I centri gestiti dal gruppo offrono anche la possibilità di ricoveri a breve termine, nel caso, ad esempio, di anziani normalmente assistiti presso il proprio domicilio, al fine di garantire un periodo di riposo alle famiglie che scelgono di assistere l’anziano in casa.

Tali soggiorni brevi possono essere utili anche per svolgere attività di riabilitazione dopo un ricovero ospedaliero o in attesa di un ricovero in ospedale, oppure fungere da periodo di test per preparare l’anziano ad un ricovero definitivo.

Se, dunque, non esiste ancora una cura per le malattie neurodegenerative, affidare i malati a centri specializzati, in grado di prendersene cura nel migliore dei modi è la scelta migliore, per la famiglia e per il paziente.

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