Mal d’auto: gli over 60 soffrono meno

Chi soffre il mal d’auto sa quanto possa essere fastidioso intraprendere anche solo un tragitto di breve durata seduti nel posto del passeggero.

Nel mondo scientifico quella sensazione di nausea e vertigine che si prova quando si viaggia in macchina si chiama cinetosi ed è un disturbo di cui si conoscono ancora poco i meccanismi. Una recente ricerca portata avanti dall’Università del Michigan ha cercato di fare luce su questo disturbo che colpisce un adulto su tre.

La ricerca

La difficoltà nel comprendere i meccanismi che innescano la cinetosi deriva dal fatto che è molto soggettiva. Ogni individuo la manifesta in modi e tempistiche diverse. Il team di ricerca ha svolto l’indagine coinvolgendo 52 soggetti di età compresa tra i 20 e i 65 anni a cui sono stati fatti una serie di screening in auto durante un percorso articolato in 25 frenate, 45 curve a sinistra e 30 curve a destra.

Nel prossimo futuro saranno sempre di più i veicoli a guida autonoma dedicati al trasporto privato e siccome la cinetosi si manifesta quando il soggetto non si trova alla guida, ma sul sedile del passeggero, è opportuno capire in che modo limitare questo disturbo potrebbe rendere più confortevole gli spostamenti di domani.

Durante il test in auto i partecipanti hanno eseguito alcune attività: usare un tablet, utilizzare lo smartphone e conversare con un ricercatore a bordo. Il test drive è stato condotto a una velocità che dai 16 arrivava al massimo ai 40 km/h. Durante il suo svolgimento, specifici sensori hanno registrato l’accelerazione del veicolo, la posizione e la risposta fisiologica dei partecipanti, inclusi sudore, temperatura cutanea e frequenza cardiaca. I partecipanti all’indagine hanno successivamente descritto le sensazioni di malessere provate durante il percorso valutandone l’intensità da lieve a moderata a grave.

I risultati

Un dato curioso: gli over 60 soffrono meno il cosiddetto mal d’auto rispetto a soggetti più giovani. I motivi sono ancora da chiarire, ma sembra esserci un nesso tra il metabolismo, che dopo una certa età rallenta, e la cinetosi. Di fatto, i giovani fino ai 26 anni hanno manifestato livelli più elevati di cinetosi rispetto ai soggetti più adulti. I ricercatori dell’Università del Michigan stanno cercando di capire in che modo i meccanismi fisiologici che innescano la cinetosi diventino meno sensibili dopo una certa età.

Andrea Carozzi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here