Lo sport dopo i 60 anni aiuta a mantenere più reattivo il cervello degli uomini

Lo sport è un toccasana a ogni età: un dato di fatto confermato anche dalla recente ricerca condotta dalla New York University in collaborazione con la McGill University e pubblicata sul Journal of Applied Physiology.

L’indagine si è focalizzata sul rapporto tra sport e over 60 e i dati raccolti hanno dimostrato che, oltre a tonificare il corpo e a mantenere in salute l’organismo, praticare attività sportive superati gli anta apporta numerosi benefici anche al cervello, soprattutto a quello degli uomini. A fine ricerca i soggetti maschili hanno mostrato un maggiore incremento delle capacità di concentrazione, di attenzione e di gestione del tempo rispetto alle donne.

Lo studio ha monitorato i parametri fisici di 50 soggetti di 67 anni (equamente suddivisi tra donne e uomini) durante un periodo di attività fisica monitorata. Analizzando i dati ottenuti dopo la fine del ciclo dedicato all’attività fisica i ricercatori si sono resi conto che lo sport aveva portato a un miglioramento significativo dell’efficienza cerebrale negli uomini. Il dato sottolinea come il sesso sia un fattore fondamentale nello studio delle associazioni tra esercizio fisico e salute del cervello nell’età adulta e di come le differenze genetiche tra uomo e donna siano rilevanti su determinate abitudini o stili di vita.

La ricerca si inserisce in un ampio filone di studi che cerca di analizzare l’impatto terapeutico che l’esercizio fisico può avere sul fisico delle persone anziane. Un altro recente studio portato avanti dalla University of Western Australia e dal Baker Institute di Melbourne ha dimostrato, per esempio, che un’attività fisica mattutina riesce a ridurre l’impatto negativo sul flusso ematico cerebrale causato dalla sedentarietà in soggetti over 60 che presentano problemi di obesità o di sovrappeso.

Sebbene lo sport abbia un’influenza positiva sul benessere fisico in ogni stagione della vita, nelle fasi più avanzate può rivelarsi utile per ritardare o evitare patologie come l’osteoporosi e la sarcopenia (la perdita naturale di massa muscolare negli anziani) inoltre è importante sottolineare che lo sport aumenta le endorfine, accresce lo stato di benessere e migliora la salute generale dell’intero organismo. Praticare costantemente sport in tarda età fa mantenere tono ed elasticità muscolare e questo può prevenire anche il rischio di fratture in caso di caduta e rallentare l’evoluzione di patologie come l’artrosi.

Ovviamente non tutti gli sport sono praticabili da chi ha superato i 60 anni, ma esistono molte discipline a corpo libero come lo yoga, il tai chi o il pilates, che possono essere praticate tranquillamente a ogni età. Questi sport sono l’ideale per i senior perché attraverso il movimento armonico contribuiscono a mantenere il coordinamento e a prevenire sia l’osteoporosi che la sarcopenia.

I benefici di chi pratica sport non si esauriscono qui: è stato rilevato che praticare attività sportive a basso impatto, oltre a migliorare le condizioni generali dell’organismo, migliora sensibilmente l’autostima e la vita sociale. Buon allenamento a tutti.

Andrea Carozzi

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