L’intrigante Barcellonette

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In Francia, a pochi chilometri dal confine italiano, si scorge una splendida cittadina: Barcellonette. Forse poco conosciuta, ma certamente da visitare, è situata sulle Alpi dell’Alta Provenza, al centro della Valle dell’Ubaye. Sorge a 1135 metri d’altitudine, ha un aspetto misto tra una città del sud e una città di montagna e la sua natura generosa è un invito a scoprire queste valli. In parte, è ancora incontaminata, tranquilla, profonda e selvaggia, circondata da laghi.

Visitarla in estate evoca benessere e distensione, con le sue mille passeggiate praticabili da tutti, percorsi in bicicletta, oppure, per i più dinamici, Barcellonette offre molte attività all’aperto. In inverno è molto suggestiva e le vicine piste da sci sono raggiungibili facilmente, anche grazie ai servizi navetta gratuiti in partenza dalla piazza del mercato.

Per arrivare a Barcellonette, dalle regioni italiane di Nord Ovest, si può fare riferimento a Torino o a Cuneo e poi proseguire verso la Francia, rispettivamente, lungo la A32 e poi la SS24 oppure lungo la SS21. In treno il viaggio è piuttosto complesso, per cui è consigliabile noleggiare un’auto o servirsi della propria vettura: da Torino la distanza è di circa 200 km e si impiegano circa 3 ore e 20 minuti. Se si vuole viaggiare in aereo, la città di riferimento è Nizza.

In questa cittadina tutto gira intorno alla piazza principale, piazza Manuel, il cuore del centro storico. Caratteristiche le sue case colorate e il campanile del XV secolo, Cardinalis. Di qui partono stradine pedonali, ricche di bar, negozietti e ristoranti con tavolini all’aperto. Gli amanti dell’architettura possono apprezzare le Ville Messicane, costruite tra il 1880 e il 1930 e di stile barocco, di ispirazione italiana e tirolese. Una di queste residenze è aperta al pubblico, la Villa La Sapinière, che ospita il museo della Valle, dedicato alla storia e alle tradizioni della vallata, come le collezioni di oggetti di vita quotidiana.

La città è molto legata al Messico: per più di un secolo fu un centro di emigrazione verso la Francia. Mentre un cartello d’ingresso a Barcellonette annuncia che la città è la gemella di Valle de Bravo (comune messicano), tracce di storia sono ancora ben visibili. Tra i segni più evidenti, le feste messicane e latine che si svolgono a metà agosto: i commercianti mettono cappelli messicani dappertutto, dalle finestre scorrono bandiere con i colori dello stato e i mariachi suonano più volte al giorno nella città. Alcuni musicisti fermano le persone per chiedere una foto, la maggior parte sono donne sessantenni che ritornano sul posto ogni anno, come fosse quasi un pellegrinaggio, per cantare “La Cucaracha” e altre canzoni.

Parco nazionale del Mercantour

Le vallate alpine offrono spazio a molte escursioni e gite in auto. Uno splendido esempio è il Parco Nazionale del Mercantour, area protetta di circa 68 mila ettari. Il parco offre flora e fauna spettacolari, con paesaggi mozzafiato: circa 2 mila specie diverse di flora, di cui 234 considerate patrimonio; inoltre camosci, stambecchi, cinghiali, cervi, mufloni e i lupi, tornati a stabilirsi in questa zona. Una meta consigliata per chi ama i paesaggi selvaggi e incontaminati, relax e avvistamenti con il binocolo.

Un hotel consigliato, proprio sulla piazza principale di Barcellonette è Le Grand Hotel, 2 stelle, sala da pranzo con terrazzo, camino, bar. Costo: circa 61 euro per notte in camera doppia, colazione circa 8 euro.

Per chi ama la tranquillità del focolare domestico, consigliati graziosi appartamenti in centro, da poter visionare su Home Away.it/affitto-vacanze. Per gustare invece la cucina locale, consigliato il ristorante Le Poivre d’Ane, un locale dall’ambiente montano, in zona centrale (rue Manuel 49). Il prezzo medio è di circa 20 euro.

Liliana Salvatore

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