Liguria a misura di turismo silver, la proposta della Uil

La Liguria approdo di turisti over 70 benestanti, danarosi e che, in alcuni casi, abbiano bisogno di assistenza sanitaria di alta qualità. Secondo la Uil Tucs, la regione dovrebbe attivarsi per creare sul territorio strutture di lusso in grado di attirare, anche dall’estero, questo target di mercato.

L’idea di un turismo a 5 stelle che, puntando sulla clientela cosiddetta “silver”, possa essere fonte di ricchezza per il territorio, è stata recentemente presentata in Camera di commercio di Genova sulla base di dati alberghieri che, secondo il segretario regionale Uil Tucs Riccardo Serri, non sono così confortanti considerando la stagione turistica appena conclusa.

Secondo Serri, «dal 2009 al 2016 abbiamo perso ben 240 hotel a una, due o tre stelle, cioè 12 mila posti letto: con 847 nuove strutture extra alberghiere abbiamo recuperato solo 2.300 posti. Bisogna creare delle strutture di lusso che attirino quella fascia disposta a spendere anche qualche migliaio di euro per dormire nella nostra splendida Portofino». Ma questo, secondo la Uil, in tutta la Liguria, a partire dal Ponente che ha risentito di una pesante crisi anche nel settore turistico, il savonese in particolare.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here