Scegliere le più belle frasi di De Andrè è un’impresa ardua: il cantautore genovese ci ha regalato tantissime perle e frasi degne di uno dei più grandi cantautori italiani del secolo scorso. Abbiamo provato a raccogliere otto frasi, consapevoli che per scegliere le sue frasi più belle basterebbe fare un copia-incolla di tutti i suoi testi!

Pensavo: è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. (Amico fragile)

Amico fragile è una canzone completamente autobiografica alla quale Fabrizio è sempre stato molto attaccato, riproponendola in tutti i suoi concerti. Come ricordano gli autori di Anima salva Matteo Borsani e  Luca Maciacchini, fu scritta in una sola notte, è una riflessione sulla fragilità dei rapporti umani, ma anche sul bisogno di averne, una dichiarazione di odio-amore di un borghese pentito alla propria gente.

Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a chiederti del nostro amore a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore così lungo tu non darglielo in fretta. (Verranno a chiederti del nostro amore)

Ottava traccia dell’album Storia di un impiegato. L’impiegato di cui parla l’album ha fallito nel suo progetto e si ritrova in galera. Si rivolge alla moglie, preda di cronisti a caccia di scoop e particolari. Con queste parole Faber afferma che è impossibile rendere una cosa così complessa come l’amore in pochi spunti frettolosi che possono essere dati in pasto alla stampa, combattendo la mercificazione delle emozioni.

L’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza. (Canzone dell’amore perduto)

Questa bellissima canzone di De Andrè resta dall’interpretazione sfuggente, con alcuni punti in cui non si capisce se sia l’uomo o la donna a parlare. Le parole della prima moglie di Fabrizio, Enrica “Pury” Rignon, ci possono venire in aiuto: “Molte delle canzoni che ha scritto sono reazioni a momenti particolari vissuti in famiglia o fuori. Amori andati a male, amori finiti. Uno qualunque certe cose se le trascina dentro, lui ha questa genialità di riportarle nei suoi pezzi. La canzone dell’amore perduto l’ha scritta quando i giochi tra noi erano ormai fatti. Le cose andavano male, ma abbiamo continuato a vivere insieme perché ci volevamo ancora bene”

“Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” (Via del campo).

Brano tratto dal primo disco in studio, Volume 1. Tra le più belle frasi di De André è impossibile lasciare fuori questa. Faber canta le storie di prostitute ed umanità varia che si incontrano in questa via tra le più povere dei vicoli di Genova. La descrizione senza toni perbenistici delle prostitute, la potenza delle immagini e dei significati, come la critica al conservatorismo borghese che sta nelle parole “dai diamanti non nasce niente” la rendono una delle canzoni più pregnanti di tutto quello che è stato De Andrè. La frase “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” è poi una delle più famose citazioni di De Andrè.

citazioni canzoni

 

“Io nel vedere quest’uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore” (Il testamento di Tito).

L’originalità di De Andrè sta anche in alcune scelte come quella dell’album La buona novella, un disco dedicato alla figura umana di Gesù Cristo proprio negli anni della contestazione giovanile. Secondo Faber Gesù Cristo è stato il più grande rivoluzionario della storia, e nella sua canzone fa parlare Tito, secondo la tradizione apocrifa uno dei due ladroni crocifissi insieme a Gesù. In questi dieci comandamenti “rivisitati” Tito, il “ladrone buono”, riconosce nella pietà di Gesù Cristo che non dà spazio al rancore il più grande insegnamento d’amore

Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che porti lontano. (Un chimico)

Questa bellissima canzone, scritta citando alcune poesie dell’Antologia di Spoon River, parla di un chimico che per paura sceglie di rifugiarsi nell’unica cosa in cui ha fiducia, la scienza. Tuttavia l’amore, come la primavera, non bussa ed entra senza preavviso anche nella vita di chi lo voleva lasciare fuori.

Quello che non ho è una camicia bianca (Quello che non ho)

Una delle canzoni più rock di Faber, nella quale si contrappone al consumismo di chi vuole tutto, elencando tutta una serie di cliché della società “presentabile” che non gli appartengono e che rifugge. Una critica sagace all’ingordigia dell’uomo bianco che tutto vuole e valuta solo in base all’apparire,

E come tutte le più belle cose vivesti un giorno solo come le rose (La canzone di Marinella)

Questa canzone fa riferimento ad un episodio di cronaca che De Andrè aveva letto. Stando alle sue parole, era la storia di una ragazza che aveva perso i genitori e si era ritrovata a prostituirsi. La ragazza fu derubata da un uomo della sua borsetta e buttata in un fiume, una storia molto triste, e Faber, non potendo fare nulla per riportarla in vita, decise di cambiare almeno la storia della sua morte, per renderla più dolce.

E per voi, quali sono le più belle frasi di De Andrè?

 

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