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Le curiosità e i segreti della pelle

La dottoressa Lazzari ci svela alcune curiosità sulla pelle.

Ogni centimetro quadrato di cute contiene: 4 metri di strutture nervose e da 100 a 500 corpuscoli sensoriali, che aumentano fino a 1000 nella zona genitale.

La nostra pelle quindi è un vero e proprio dispositivo di rilevamento. Le terminazioni nervose possono essere di due tipi: le fibre neurovegetative che si occupano delle ghiandole sudoripare e regolano la contrazione del sistema arterioso e venoso, e le fibre sensitive che hanno forme diverse in base alla loro specializzazione.

Quelle che registrano la pressione esercitata sulla pelle ad esempio terminano con ramificazioni a gomitolo o a pennacchio, mentre quelle del dolore hanno una terminazione tronca e così via secondo il tipo di sollecitazione. Recentemente però la ricerca ha dimostrato che ogni terminazione nervosa entra in gioco, mettendosi in relazione con le altre, per ogni tipo di stimolo.

Così i recettori del calore o del tatto contribuiscono anche alle sensazioni di piacere o di prurito, in una specie di sinfonia che rende sfaccettata e complessa la registrazione della sensazione.

Il meccanismo che regola questa interazione però è ancora quasi completamente sconosciuto.

In quello stesso centimetro di pelle sono presenti anche canali vascolari per circa 1 metro. In ogni istante nella nostra cute fluisce circa un terzo della totalità del nostro sangue, per questo dal colorito dell’incarnato un buon medico può dedurre lo stato generale del nostro sistema circolatorio.

Il sangue infatti, non è filtrato e purificato solo dai reni, ma anche a livello cutaneo. Tornando per l’ultima volta al nostro centimetro di pelle bisogna ricordare che in esso sono presenti anche all’incirca 10.000 microrganismi di tipo batterico, in un individuo sano che pratica una corretta igiene: pur avendo le proprie difese la cute è lungi dall’essere sterile.

Senza addentrarci nelle specifiche caratteristiche di questa microflora batterica ricordiamo soltanto che, in assenza di patologie, essa è addirittura vantaggiosa per la nostra salute poiché combatte altri agenti esterni più aggressivi e pericolosi, tanto da essere considerata residente, come in un rapporto di simbiosi mutualistica.

Quindi quella che appare come una semplice e liscia superficie, che noi vorremmo mantenere liscia e uniforme il più a lungo possibile, è in realtà uno degli organi più complessi del nostro corpo e questo spiega anche come mai la scienza dermatologica ha avuto esordi tanto incerti e un rapido sviluppo solo negli ultimi decenni.

Tiziana Lazzari

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