Le anziane d’Europa vogliono contare di più

Un appello agli stati membri dell’Onu che si riuniranno nella nona sessione il prossimo mese, affinché siano affermati i diritti di tutte le persone anziane all’autonomia e all’indipendenza considerando la vecchiaia una fase dignitosa della vita e un aspetto destinato a essere sempre più centrale per la programmazione di uno sviluppo sostenibile. Insomma, una Convenzione per i diritti umani per le persone anziane.

Questo l’appello lanciato dalle donne anziane che si sono incontrate oggi ad Ancona nella Conferenza internazionale Conoscenza, diritti, partecipazione. L’approccio delle donne all’Invecchiamento attivo in Italia e in Europa”, promossa da Auser Nazionale, Auser Marche e dalla Rete Europea delle donne anziane (OWN Europe).

Donne di tutte le generazioni, di tutte le età, di Paesi diversi, provano a misurarsi per nuove sfide, contro egoismi, diseguaglianze, povertà. Come si legge nella nota, un grande movimento al femminile per rivendicare una Europa più sociale e sostenibile, per dire basta alle discriminazioni legati all’età e al genere. Al centro della discussione la salute, i diritti, l’apprendimento permanente, la partecipazione alla vita sociale e civile, ma soprattutto la voglia di contare.

«Chiediamo che siano stabiliti nuovi standard per i diritti umani – si legge nell’appello – che promuovano l’invecchiamento attivo e rendano disponibili servizi che permettano a tutte le persone anziane di vivere dignitosamente e in autonomia, partecipare e contribuire alle loro comunità”.

In particolare, si sollecitano gli Stati membri a sviluppare piani d’azione nazionali per l’apprendimento lungo il corso della vita, in modo che sia sostenuta la piena partecipazione di donne e uomini anziani alla vita sociale; promuovere e fornire risorse per gruppi di rappresentanza e auto sostegno di persone anziane, in modo da assicurare che le loro voci siano ascoltate, soprattutto quelle di donne anziane sole, isolate e quelle che vivono in zone rurali; ma anche promuovere il dialogo tra generazioni e tra comunità diverse, in modo da rinforzare la coesione in un mondo multiculturale; sviluppare e realizzare politiche di supporto alle persone più anziane, e assicurare la loro autonomia e dignità fino alla fine della vita; infine, sviluppare e realizzare politiche per combattere l’abuso sulle 
persone anziane, in famiglia e nelle istituzioni.

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