Dopo i 50 anni occorre impostare le varie diete nutrizionali in base ai nuovi bisogni che sopraggiungono con l’avanzare dell’età. Dal punto di vista della salute, per esempio, l’alimentazione può aiutare a prendersi cura soprattutto delle funzioni cerebrali e cardiache. Le donne devono anche fare i conti con i sintomi della menopausa: anche in questo caso possono essere alleviati con l’assunzione di determinati alimenti. Vediamo alcune diete per le over 50.

Diete per le over 50: 3 consigli

La dieta mediterranea

È un grande classico, ma sempre valido. Soprattutto per le donne in menopausa. Secondo una ricerca pubblicata proprio sulla rivista Menopause, l’adozione di questo modello alimentare risulta correlato a una significativa riduzione del rischio sovrappeso e obesità dopo la menopausa. L’incidenza si ridurrebbe addirittura del 30%. Quella mediterranea è poi una delle diete più salutari, semplici da applicare (perché poco rigida) e indicate per ogni fascia di popolazione.

Cuore sotto controllo con la Dash

Sta per Dietary Approaches to Stop Hypertension e indica un regime alimentare utile a tenere sotto controllo l’ipertensione, tra i principali fattori di rischio per patologie come ictus e infarti. Il modello predilige l’assunzione di alimenti che contribuiscono quindi a mantenere stabile la pressione delle arterie. Si tratta di prodotti ricchi di calcio, potassio, magnesio e poveri di sodio. Questa dieta consiglia quindi il consumo frequente di frutta e verdura, l’assunzione moderata di carni rosse, dolci e cibi in scatola, generalmente molto salati. Ben vengano invece latticini poco grassi, legumi e cereali, pesce e carni bianche.

Mind per salvaguardare il cervello

La dieta Mind (acronimo di Mediterranean-Dash Intervention for Neurodegenerative Delay) è, come dice il nome, una combinazione delle due diete precedenti. Questo tipo di regime alimentare sostiene le funzionalità del cervello, aiutando a ridurre l’insorgenza di forme più o meno gravi di demenza senile, come il morbo di Alzheimer. Malattie che, com’è noto, hanno una maggiore incidenza tra le donne rispetto agli uomini. I risultati di uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia dimostrano proprio che l’adozione di questo modello aiuti ad allentare il declino cognitivo. Cosa prevede la dieta? Preferibilmente il consumo di verdure, legumi, cereali, pesce ricco di omega 3 e olio di oliva.

Paola Pedemonte

 

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