La sessualità dei senior: Menopausa, Andropausa e vita sessuale.

Ecco per i nostri Lettori il secondo contributo della nostra esperta Dott.ssa Claudia Orlandazzi, (laureata in Psicologia presso l’Università di Firenze e sessuologa formata presso l’Accademia italiana di sessuologia di Roma), che ci accompagnerà in questo percorso di informazione sulla sessualità, offrendo supporto a tutti i nostri lettori che hanno bisogno di chiarimenti e consigli.
Il termine Menopausa serve ad indicare il momento in cui, nella donna, a seguito dell’ interruzione di produzione di determinanti ormoni, termina definitivamente la capacità riproduttiva.
Le modificazioni neuroendocrine climateriche influenzano non solo la vita fisica ma anche il vissuto emotivo e il senso di benessere nella donna.

In particolare la vita sessuale può subire un arresto a causa di specifici disturbi quali la secchezza vaginale e la dispareunia, ovvero l’esperienza di dolore durante i rapporti sessuali. La carenza di estrogeni ed androgeni influenza tutte le fasi del rapporto sessuale provocando disturbi del desiderio, disturbi dell’eccitazione causati da una diminuzione della distensibilità vaginale e disturbi dell’orgasmo che si riduce sia come durata, sia come intensità.

L’allungamento della vita della donna e  il mutamento del suo ruolo nella società e nelle relazioni ha portato la necessità di interrogarsi sulla sua sessualità che, arrivata a 55/60 anni, con assolto il ruolo di madre e ancora attiva socialmente e nel lavoro, ha il desiderio di vivere la sessualità in maniera libera dal problema contraccettivo.

La maggior parte dei problemi legati all’epoca del climaterio (ovvero il periodo che precede la menopausa), vengono attualmente ben gestiti dalla terapia ormonale sostitutiva. Altri problemi legati alla sfera sessuale relazionale, non sono invece totalmente da attribuire alla carenza di estrogeni ed androgeni, ma al disagio e all’imbarazzo in cui si trova la donna nel dover comunicare al partner le sue nuove esigenze sessuali.

Generalmente nella donna in menopausa ci vogliono circa cinque minuti per ottenere una buona lubrificazione vaginale, contro i quindici secondi impiegati da una donna di 20 anni. A fronte di una donna che necessita di tempi più lunghi e di una stimolazione più intensa, si osservano uomini con disfunzioni erettili e con cali della libido, ma soprattutto una mancanza di comunicazione tra i partner circa le rispettive defaillances.

Rosella Nappi, ricercatrice della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’ Università di Pavia, offre 10 consigli, ad entrambi i partner, utili a migliorare la vita sessuale nella Menopausa:

•    non smettere mai di guardarsi allo specchio e di fare tutto ciò che è possibile per mantenersi in forma;
•    apprezzare i vantaggi di una sessualità libera dalla contraccezione e dal ciclo mensile;
•    evitare di pensare con un “ormai sono vecchia” che la sessualità non sia più importante per determinare il nostro benessere;
•    affrontare apertamente i problemi sessuali con il ginecologo;
•    cercare di parlare al partner circa le modificazioni  che si verificano con la Menopausa per condividere insieme il cambiamento;
•    ricordarsi che la sessualità è una strumento di comunicazione di coppia;
•    non svalutare la partner in menopausa ma stimolarla dal punto di vista sessuale;
•    non nascondere le proprie defaillances sessuali dietro la sindrome menopausale della partner;
•    non avere paura di prendere in considerazione, con il proprio ginecologo, la terapia ormonale sostitutiva.

Generalmente si pensa che l’Andropausa sia il corrispettivo maschile della Menopausa anche se scientificamente non è corretto: nella donna, è un’ evento ben preciso (la cessazione del ciclo mensile) che segna la fine drastica del periodo riproduttivo, nell’uomo si assiste, invece, ad un calo graduale dei livelli di Testosterone che, peraltro, non smetterà mai  o quasi di essere prodotto.
Nell’uomo quindi non si può parlare di Andropausa in senso strettamente ormonale e riproduttivo. Se nella donna si ha un blocco riproduttivo che va collegato alla mancanza di ormoni, nell’uomo si assiste ad un “rallentamento” nell’attività riproduttiva e sessuale causata dalla minore disponibilità di Testosterone, ormone che regola tutte le fasi del rapporto sessuale a cominciare dal desiderio fino alla qualità dell’ orgasmo.

In particolare risultano alterate alcune funzioni come ad esempio:

•    diminuisce la forza dell’eiaculazione;
•    l’erezione perde vigore;
•    occorre maggiore tempo per raggiungere l’eccitazione;
•    aumenta il periodo refrattario (cioè il tempo necessario affinché dopo la prima eiaculazione si possa avere di nuovo un’ altro rapporto sessuale);
•    diminuisce il controllo dell’ eiaculazione e quindi dell’ orgasmo.

I disturbi legati all’Andropausa, non coinvolgono, comunque, le sensazioni di piacere legate al vissuto sessuale, ma le modalità e i tempi, così come per la donna in Menopausa. Se il tempo dell’ eiaculazione si allunga, ci si potrà però soffermare sui preliminari. L’erezione compare più lentamente e meno vigorosa, ma durerà più a lungo prolungando il rapporto e le sensazioni di piacere di entrambi i partner.

I disturbi emotivi e sessuali nella Menopausa e nell’Andropausa possono essere superati re-imparando a conoscere il proprio corpo e il corpo del partner, rispettando nuovi tempi e nuovi modi di comunicare sessualmente.

Se avete dubbi o curiosità, potete avere una risposta sul web, AltraEtà offre infatti ai suoi lettori la possibilità avere un contatto diretto con l’esperto di sessuologia, la Dott.ssa Claudia Orlandazzi, pronta a rispondere gratuitamente alle domande più semplici, ma anche a dare dei consigli per i problemi più complessi, indirizzandovi verso una possibile soluzione. Scrivete a info@altraeta.it  oppure alla nostra casella mail sul nostro profilo Facebook “Altra Età”.
Il servizio garantisce il rispetto dell’assoluto anonimato.

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