La mindfulness per una ripartenza serena

pratica della mindfulness durante fase 2

Dal 18 maggio stiamo gradualmente tornando alla normalità. Seppur con nuove abitudini, accortezze e regole ci stiamo avvicinando ad un’idea di quotidianità che nei mesi scorsi avevamo messo in standby. E dopo il periodo di quarantena, durante il quale ci siamo ritrovati ad affrontare emozioni nuove e contrastanti, come possiamo prepararci a questa fase?

Lo abbiamo chiesto a Nicoletta Cinotti, psicologa, psicoterapeuta e Mindfulness Teacher, che avevamo intervistato nel bel mezzo della fase uno. La ripresa è importante e anche in questo caso può venirci in soccorso la mindfulness.

“Le emozioni contrastanti non sono ancora finite anche in questa fase. Perché in qualche modo usciamo ma non abbiamo la sicurezza di quello che succederà e sappiamo che dobbiamo prestare costantemente attenzione. La mindfulness può aiutarci a riconoscere le condizioni che viviamo e ad accettare il fatto che anche se viviamo un’emozione di paura, uscire ha senso così come riprendere un po’ di normalità della vita quotidiana. Non dobbiamo pensare a una serenità legata alla certezza che non ci siano più pericoli ma a una serenità che nasca dalla consapevolezza di avere tante risorse che ci permettono di affrontare questi pericoli.

Nel mio ultimo libro cerco di disegnare un percorso per ritrovare la serenità, attraverso 4 tappe fondamentali che possono aiutare in questo periodo:

  1. Uscire dal pilota automatico – le abitudini ci aiutano ma è importante selezionare quali condurre. Quindi portiamo avanti delle abitudini salutari ma abbandoniamo il desiderio che tutto sia uguale a prima e ritorni come prima.
  2. L’illusione di una vita perfetta provoca dolore – occorre trovare il modo di vivere con le imperfezioni della vita e riconoscere che ha valore anche quando non tutto è perfetto e non tutto procede secondo i nostri piani.
  3. Il matrimonio con il tempo – in questa quarantena abbiamo imparato a dare valore ai singoli attimi, alle relazioni sociali e a quello che sono i nostri limiti. Lo abbiamo imparato perché abbiamo sentito la mancanza delle relazioni sociali e quanto la mancanza della libertà personale può avere influito. Imparare a dare valore a quello che abbiamo è quindi un passaggio importante verso la serenità.
  4. Le risorse interiori – è bene coltivarle non solo nelle situazioni di pericolo ma nella vita quotidiana. Quindi se in questo periodo abbiamo la possibilità di iniziare delle nuove abitudini, delle letture che ci sostengano, dei saggi di psicologia, di filosofia, se possiamo formarci una nostra filosofia di vita e coltivarla, saranno tutti strumenti importanti”.

Dopo aver visto tanta sofferenza, coltiviamo tutti un forte desiderio di felicità. Qual è il suo punto di vista a riguardo?

“Nel mio nuovo libro offro anche un test che ci permette di vedere quali sono gli ingredienti della felicità e quali sono le aree in cui per noi è importante coltivare la felicità. Ci siamo tutti accorti che certe cose che prima ritenevamo essenziali ora lo sono molto meno e proprio per questo potremmo riprendere a dare attenzione alle cose nelle quali la nostra felicità era un po’ più carente e che invece si sono riscoperte importanti in questo periodo”.

Questo periodo ha stravolto completamente le nostre abitudini quotidiane e con loro anche il nostro modo di vedere le cose. Cosa possiamo imparare da questa situazione?

“La prima cosa è avere più rispetto per l’ambiente. Questa pandemia è anche il segnale di un ecosistema che è messo un po’ troppo a repentaglio dai nostri comportamenti. Abbiamo capito anche che ci sono situazioni che alimentano dei rischi, si è trattato di una epidemia che è stata passata dall’animale all’uomo proprio per le abitudini orientali di alimentarsi di animali selvatici. In questo senso spesso siamo tutti un po’ prepotenti nei confronti dell’ambiente. Tendiamo a pensare che ciò che desideriamo sia un ordine. Forse, come sostiene la virologa Ilaria Capua, è bene imparare a pensare a una salute circolare. Dobbiamo cominciare a pensare che la nostra salute, la salute dell’ambiente e quella degli animali sono collegate. Rispettare l’ambiente, quindi, non è soltanto una cosa da ecologisti ma è in stretta correlazione con il poter coltivare la nostra salute”.

Il nuovo libro di Nicoletta Cinotti “Mindfulness in 5 minuti”, casa editrice Gribaudo sarà disponibile a partire da venerdì 21 maggio.

 

Birgitta Muhr

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here