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La filantropia è donna

In occasione della festa della donna, la redazione di AltraEtà, vuole ricordare le tante donne che, spesso nell’ombra, operano e agiscono in favore di iniziative benefiche e filantropiche. 

Altro che quote rose e discriminazione di genere, quando si tratta di filantropia, il genere femminile non ha rivali. Le iniziative benefiche portate avanti dalle donne sono davvero tante, di più rispetto a quelle maschili. Come tante sono le donne, vip o meno, che ogni anno si fanno carico di progetti e d’iniziative sociali e benefiche a favore di situazioni di povertà e di disagio in tutto il mondo.

L’aumento del numero di nuove fondazioni caritatevoli e benefiche “rosa” è salito di pari passo con l’aumento della percentuale di ricchezza mondale nelle mani delle donne. Dal premio Oscar Susan Sarandon alla pop-star Madonna, dalla stilista Miuccia Prada fino ad Angelina Jolie e la principessa spagnola Letizia Ortiz, sono sempre più le visionarie e le filantrope che si mobilitano a favore di politiche benefiche e solidali in tutto il mondo.

Susan Sarandon, ad esempio, si occupa della Somaly Mam Foundation, associazione che cura bambine e donne cambogiane violentate e schiavizzate per vendere sesso. La fondazione è nata dall’attività di Somaly Mam, ex schiava del sesso che, dopo essersi trasferita in Francia, è tornata in Cambogia per aiutare altre ragazze ad affrontare la sua stessa terribile odissea.

Attraverso la sua Raising Malawi, la pop-star Madonna è riuscita a dare una chance ai tanti bambini africani costruendo dieci scuole e altrettanti asili per offrire loro educazione e cultura. Miuccia Prada, invece, si definisce una: «filantropa  culturale»: suo, infatti, Curate, il progetto per futuri curatori d’arte museale. E poi, Diana Bracco che, con l’impegno di Fondazione Bracco, ha assunto un ruolo da protagonista nel sostegno della ricerca e dello sviluppo culturale e sociale italiano e mondiale, e Maria Vittoria Rava che ha offerto un enorme sostegno economico alla popolazione terremotata dell’Emilia.

E ancora, Angelina Jolie, Hilary Clinton, Patricia Arquette. Insomma, una cosa è certa: la filantropia è donna!

B.M.

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