L’uomo è il migliore amico del cane?

Il cane, si sa, è il migliore amico dell’uomo, ma l’uomo è il migliore amico del cane? Non è un indovinello o un gioco di logica, ma il tema centrale di “In difesa dei cani” del professor John Bradshaw dell’Università di Bristol, il libro che rivela tutte le scoperte della scienza canina.
 La salvezza in salotto
Nel 1997, attraverso l’analisi del Dna, fu dimostrato che i cani discendono da una razza di lupi oggi estinta da cui hanno ereditato aspetti fisici e caratteriali. I lupi non si sono mai adattati a vivere a stretto contatto con l’uomo. Morale della storia: i cani “domestici” sono sopravvissuti, i selvaggi lupi no.
In famiglia si collabora
A dispetto di ciò che comunemente si pensa i cani in branco non seguono unmodello gerarchico basato su un leader e dei sottoposti, ma cooperano tra loro e, come per l’uomo, il primo legame di un lupo è quello con la madre e solo successivamente con il branco.
È nato prima l’uovo o la gallina?
Al 2000 risale la scoperta che l’addomesticamento dei cani ha preceduto l’agricoltura, avvenuto in tre fasi: selezione per la docilità, per la funzione e, solo negli ultimi 100 anni, per l’aspetto.
“A cuccia!”
Altra idea diffusa è che sia importante dominare il proprio cane, per insegnargli che il padrone/capo branco siete voi. Questo metodo di addestramento può tuttavia condurre il cane in confusione: se per esempio scappa e al ritorno viene punito, il cane assocerà il ritorno alla punizione.
L’esperienza forma la personalità
Questo assunto, valido per gli esseri umani lo è anche per i nostri amici a quattro zampe. Se da cuccioli hanno conosciuto persone amichevoli, i cani cresceranno docili, in caso contrario no. Per tale ragione la socializzazionel’approccio con i cuccioli è particolarmente importante.
“Se mi lasci non vale”
La solitudine è una sindrome che colpisce oltre il 20% dei cani che sono lasciati soli quando i padroni escono di casa. Il trucco in questo caso è far si che il cane associ la vostra uscita a qualcosa di piacevole: prendete le chiavi, coccolate il cane, mettetevi la giacca, lodatelo e poi potrete finalmente uscire. Un’alternativa: lasciate al vostro amico a quattro zampe un giocattolo che abbia il vostro odore.
g.n. – redazione@altraeta.it

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