Jane Fonda e quel cappotto rosso contro un mondo in fiamme

Jane Fonda in manette manifesta per il clima

Jane Fonda, attrice, produttrice televisiva, attivista e modella statunitense, ha protestato contro il cambiamento climatico, facendosi arrestare per la terza volta in due settimane davanti alla sede del Congresso statunitense a Washington.

L’attrice, oggi 81 enne, sembra non aver perso la voglia di dire la sua platealmente come fece negli anni 70, quando decise di contestare contro la Guerra in Vietnam, indossando per l’occasione lo stesso cappotto ma di color marrone come la sabbia del deserto mediorientale.

Oggi invece, il suo cappotto rosso è simbolo di una protesta contro il clima e per questo non poteva che ispirarsi alla giovane Greta Thunberg e alla scrittrice e attivista canadese Naomi Klein «Ho capito che dovevo fare qualcosa leggendo l’ultimo libro di Naomi KleinIl mondo in fiamme. E ascoltando Greta Thunberg accusare i potenti della Terra di averle rubato il futuro» ha raccontato all’inviata del quotidiano italiano La Repubblica. «Sono vegana, ho l’auto elettrica, riciclo plastica: ma non basta. Così ho voluto usare la mia celebrità per dare un esempio a chi vorrebbero agire, ma si sente troppo vecchio o non sa cosa fare. Uniamoci ai ragazzi. Protestiamo con loro».

Una protesta preannunciata la sua «Sarò in Campidoglio ogni venerdì, pioggia o sole che sia, ispirata e incoraggiata dall’incredibile movimento creato dai nostri giovani. Non posso rimanere ferma e ignorare che i nostri eletti ignorino – o ancora peggio potenzino – le industrie che stanno distruggendo il nostro pianeta”, aveva scritto sul web. “Sono venuta a Washington per essere più vicina all’epicentro della lotta per il clima». 

Fonte: Agi, Repubblica

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