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Itinerario alla scoperta di paesaggi, sapori e storie del Friuli

Il tour, dal 25 al 29 aprile 2012, è pensato per chi si muove autonomamente coi propri mezzi, ma desidera poter seguire un itinerario ed incontrarsi con gli altri partecipanti per le visite ed i pasti organizzati. Questa formula ci permette di godere degli sconti di gruppo e di distribuire il costo delle guide, pur mantenendo un’autonomia di base. Le date sono state studiate per permettervi di viaggiare in sicurezza, su autostrade sgombre di mezzi pesanti.

Ammirare lo splendido Golfo di Trieste dalla costiera o fare una passeggiata tra le Dolomiti friulane o uno dei tanti vigneti del Collio; visitare i resti Romani di Aquileia, uno dei castelli medioevali, le vestigia della Grande Guerra; assaggiare il pesce dell’Adriatico, ma anche la polenta e frico e i cjalsons della montagna; storia, natura, bellezza e tanta buona gastronomia.

C’è questo e molto altro nell’offerta del Friuli Venezia Giulia.

Primo giorno (25 aprile 2012) Trieste

Arrivo a Trieste nel primo pomeriggio, check-in Hotel 3* e visita guidata del centro storico. In passato Trieste fu il maggior porto marittimo dell’impero Austro-Ungarico. Oggi la città mantiene l’impronta mitteleuropea; testimonianza della sua storia sono i numerosi palazzi neoclassici o liberty del bellissimo centro. Le grandi tradizioni culturali sono sempre vive e innumerevoli sono le
proposte di spettacoli, mostre, concerti. La tipicità di Trieste emerge anche nella gastronomia e nei luoghi di ritrovo, bellissimi i suoi antichi caffè e singolari i piccoli buffet dove assaggiare il “misto caldaia”. Piazza Unità per superficie è la più grande piazza d’Europa che si affaccia sul mare. Il complesso del Castello di S. Giusto domina la città.
Cena in hotel


Secondo giorno (26 aprile 2012) Castello di Miramare oppure Foibe – Aquileia – Udine

Check-out e visita al Castello di Miramare, ubicato a qualche Km dal centro di Trieste, a picco sul mare. La visita sarà libera:
è previsto il biglietto d’ingresso al Castello e al parco. Questo splendido castello venne costruito per volere di Massimiliano d’Asburgo, Arciduca d’Austria e imperatore del Messico per farne la propria dimora da condividere con la moglie Carlotta del Belgio. È circondato da un grande parco di circa 22 ettari caratterizzato da una grande varietà di piante, molte delle quali scelte dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi attorno al mondo, che compì come ammiraglio della marina militare austriaca. Tutte le camere sono perfettamente conservate ed arredate e la quasi totalità sono vista mare. Gli arredi sono originali e comprensivi di ornamenti, mobili e oggetti risalenti alla metà del XIX secolo. In questo castello fu ospite più volte la famosissima imperatrice d’Austria-Ungheria
Elisabetta di Baviera, moglie dell’Imperatore Francesco Giuseppe, nota ai più con il nome di “Sissi”.Ingresso e visita guidata del castello e del grande parco.

OPPURE, In alternativa….

Visita alla Foiba di Basovizza.

Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso triestino ed in Istria, le “foibe”. La cosiddetta “Foiba di Basovizza” è in origine un pozzo minerario: esso divenne però nel maggio del 1945 un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, da parte dei partigiani comunisti di Tito, dapprima destinati ai campi d’internamento allestiti in Slovenia e successivamente giustiziati a Basovizza. Le vittime venivano prelevate nelle case di Trieste, durante i 40 giorni di occupazione jugoslava della città (dal 1 maggio 1945). A Basovizza arrivavano gli autocarri della morte con il loro carico di disgraziati. Questi, con le mani straziate dal filo di ferro e spesso avvinti fra loro a catena, venivano sospinti a gruppi verso l’orlo dell’abisso. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Sul fondo chi non trovava morte istantanea dopo un volo di 200 metri, continuava ad agonizzare tra gli spasmi delle ferite e le lacerazioni riportate nella caduta tra gli spuntoni di roccia. Molte vittime erano prima spogliate e seviziate.

La Foiba di Basovizza, dichiarata monumento nazionale nel 1992, è il simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori del dittatore comunista Tito.
Pranzo tipico a base di pesce in zona costiera.
Visita guidata di Aquileia, il più importante sito archeologico della regione. Fondata dai Romani, Aquileia raggiunse il suo picco di massimo splendore nel primo secolo D.C. successivamente divenne un importante centro di diffusione del Cristianesimo e sede del patriarcato. Visita guidata della splendida Basilica Patriarcale e alle due cripte. La basilica conserva all’interno il più grande mosaico pavimentale di tutto l’Occidente), Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO (non è previsto l’accesso alle cripte). La prima costruzione della Basilica risale all’anno 313 d.C. per opera del vescovo Teodoro, fu poi modificata più volte fino all’aspetto attuale dell’ XI secolo (con modifiche risalenti al XIII secolo).
Arrivo a Udine in tarda serata.
Check-in, cena e pernottamento in Hotel 3* a Udine

Terzo giorno (27 aprile 2012 ) Il Collio (vini e castelli) – Cividale

Partenza alla volta del Collio
Quando si giunge nella Valle del Collio, in Friuli, l’impressione è proprio quella di essere in un’altra epoca, lontani dalla frenesia e dal chiasso delle moderne città. Ad accogliere i visitatori di questa regione sono altri rumori: quelli della natura: il fruscio delle foglie, lo scorrere dell’acqua nei ruscelli, le voci degli animali. E se in città i piaceri della tavola spesso si riducono a pasti fugaci, qui in aperta campagna sono i prodotti genuini a deliziare i palati, cucinati sapientemente secondo la tradizione friulana, da gustare con calma, accompagnati dagli ottimi vini del luogo. Questi sono luoghi dove l’eco di antiche gesta cavalleresche e di tradizioni secolari vivono ancora intatte. Dove il profumo del mosto o dei prodotti tipici della terra pervadono gli ambienti, e dove le abitudini quotidiane sono cadenzate dal lento rintocco di campane.
A Capriva del Friuli visita della Villa Russiz, con degustazione di vini. Quella dell’azienda agricola Villa Russiz è una storia di
grandi intuizioni e di generosità, di passione, impegno sentimento e tradizione. La grande intuizione è quella del conte francese Teodoro de La Tour che, nel 1869, colse per primo l’essenza che ha fatto grandi nel mondo i vini del Collio: quello straordinario microclima in grado di offrire i massimi benefici nell’incontro fra i venti freschi delle alpi Giulie e le brezze marine del vicino Adriatico, entrambi addolciti nelle colline perfettamente esposte di Capriva del Friuli. Ne nacque quella che ancora oggi è la base fondamentale di Villa Russiz: nuove varietà più adatte al territorio e in grado di sviluppare la qualità ai massimi livelli, una meravigliosa cantina
a grandi volte completamente interrata, una passione e un impegno costante per la cura dei dettagli dai filari, alla cantina, alla bottiglia. Proseguiamo per la visita al Castello di Spessa che per configurazione e grado di conservazione rappresenta il monumento simbolo dei Castelli del Friuli. In cima a una collina, la torre merlata svetta tra il verde del parco e dei vigneti che lo circondano: è uno degli elementi originali della struttura. Le cantine sono scavate in profondità in epoca medievale e sono le cantine più antiche
del Collio.

Il castello è stato protagonista di avventurose vicende storiche ed nel 1773 ha ospitato anche Giacomo Casanova, che, nelle sue Memorie, decantò gli ottimi vini della tenuta. Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli Venezia Giulia. Il motivo è da ricercare nella posizione strategica di queste terre a confine con paesi e popoli invasori che per secoli hanno imposto la costruzione di opere difensive. Romani, longobardi, ottoni, sassoni, fino ai Patriarchi di Aquileia e ai veneziani, tutti contribuirono, ognuno con un proprio stile, all’edificazione di queste opere monumentali. Manieri, rocche e mura, costituiscono oggi un importante patrimonio di circa 300 fortificazioni.

Alla visita alle cantine di invecchiamento del Castello di Spessa segue nei saloni medioevali la degustazione di 3 vini e un buffet con piatto caldo e prodotti tipici. I vini in degustazione comprendono le due etichette Castello di Spessa e La Boatina.

Dopo pranzo si prosegue per Cividale del Friuli, una delle più interessanti cittadine del nord-est italiano grazie al suo patrimonio artistico, culturale e storico. Cividale fu fondata dai Romani tra il 56 ed il 50 a.c. quando Giulio Cesare vi stabilì il Forum Iulii, dal quale successivamente derivò l’attuale nome della regione chiamata appunto Friuli. Cividale è inoltre nota per le proprie radici
Celtiche, Longobarde e Veneziane delle quali ancora oggi si possono ammirare notevoli testimonianze artistiche.

Si visiteranno Piazza Duomo con il quattrocentesco Palazzo Comunale, il Palazzo De Nordis (esterni) e la Cattedrale dedicata a S.Maria Assunta. Non potrà mancare la visita al Museo del Duomo, che custodisce la più importante raccolta di scultura longobarda in Italia, il cui capolavoro è il Battistero di Callisto, dalla forma di edicola ottagonale e decorato da colonnine e capitelli.
Il celeberrimo “Tempietto Longobardo”, è in assoluto la più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell’epoca longobarda, risalente al VIII secolo d.C.
Cena in hotel a Udine

Quarto giorno (28 aprile 2012 ) Udine – San Daniele – Ragogna (Grande Guerra)

Visita libera di Udine, centro e vero cuore storico, culturale e geografico del Friuli Venezia Giulia. Consigliamo una passeggiata lungo le romantiche strade del centro della città e lungo le ‘roggie’ – canali d’acqua che attraversano la città.
Oppure una visita del Castello di Udine, collocato sulla cima di una collinetta con vista panoramica del Friuli. Notevoli i famosi affreschi di Giambattista Tiepolo, conservati nelle sale del Palazzo Patriarcale e del Duomo trecentesco. Piazza della Libertà è considerata la più bella piazza veneziana di terraferma grazie alla Loggia del Lionello, al Porticato di San Giovanni e alla Torre dell’Orologio. Arrivo a San Daniele per una visita guidata di uno dei locali prosciuttifici e pranzo a base di specialità preparate con “Prosciutto San Daniele DOP”. Le aree circostanti Ragogna, San Daniele del Friuli e Forgaria nel Friuli, sono rinomate per le peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e culturali e soprattutto per il famoso prosciutto di San Daniele, la cui preparazione è resa possibile da un microclima fresco e ventilato e da una tradizione millenaria di competenze tramandate di generazione in generazione.
Dopo il pranzo, per gli amanti della Grande Guerra, c’è la possibilità di rimanere in zona e visitare le trincee. Per chi invece preferisce rientrare a Udine, si ci rivede in hotel a cena.

Pochi, almeno sino a qualche tempo fa, erano consapevoli che le terre “dei castelli e del prosciutto” furono uno dei più significativi scacchieri della Grande Guerra: durante i primi decenni del ‘900, fulcro dell’imponente piazzaforte friulana; nell’autunno 1917, teatro della Battaglia del Tagliamento in quella che fu l’immediata riscossa post Caporetto, rivelatasi essenziale ai fini della riorganizzazione italiana sul fronte Monte Grappa – Fiume Piave e quindi delle sorti belliche generali; in un terzo tempo, campo trincerato austro-ungarico sino alla vittoria finale conseguita dal Regno d’Italia nel novembre 1918.

Di tale tragica e straordinaria esperienza, il territorio raccoglie tuttora numerose vestigia. Trincee, fortilizi, mulattiere, graffiti. che, come altre tipologie di documentazione d’epoca, rappresentano un patrimonio storico irrinunciabile. Patrimonio “vivo”, essendo immerso nella natura, in un contesto paesaggistico di per sé sufficiente a soddisfare il turista più esigente.

Per chi lo vorrà, il pomeriggio sarà dedicato alla visita del Museo della Grande Guerra di Ragogna e, tempo e condizioni atmosferiche permettendo, all’esplorazione guidata dei percorsi, privi di difficoltà, che si snodano sugli ex-campi di battaglia. Saliamo con gli automezzi sul Monte di Ragogna e qui visitiamo le batterie permanenti, i trinceramenti più interessanti e la cresta del Monte di Ragogna. Sul momento, in base all’allenamento dei partecipanti, possiamo scegliere se visitare singolarmente i vari siti del Monte e spostarci in auto tra gli stessi (sarebbero tre brevi anelli da 20 minuti l’uno più o meno, senza alcuna fatica – soluzione adatta per persone molto poco allenate), oppure fare un mini anello escursionistico di 2 ore – 2ore e 30’ (soluzione adatta per persone anche anziane, con un minimo di allenamento).
Rientro a Udine per cena in hotel e pernottamento.

Quinto giorno (29 aprile 2012) Carnia: natura, montagna e gastronomia – partenza

Si parte per la Carnia subito dopo il check-out e dalla Carnia si rientra a casa.
Andremo alla scoperta dei paesaggi alpini e dei sapori unici delle vallate della Carnia; sapori intensi così come i profumi della
natura delle sue splendide vallate. Sapori che regalano una cucina gustosissima fatta di ingredienti poveri e genuini della montagna: farina di mais e grano saraceno, patate, carne suina e selvaggina, funghi, erbe, prodotti delle malghe (latte, burro, formaggi, con una eccezionale varietà di ricotte salate e affumicate). Piatto tipico di queste valli è la polenta con il frico (formaggio a scaglie sciolto lentamente in una piccola padella, fino a formare una croccante frittata), gustosissimi anche il musèt e brovada (cotechino accompagnato da rape inacidite nella vinaccia).
Pranzo in un ristorante di Sauris con degustazione del prosciutto di Sauris e formaggi di malga.
Prima di partire ci sarà il tempo di passeggiare per le viuzze di Sauris.
Per il rientro a casa, si consiglia di proseguire da Ampezzo verso Forni di Sopra e fare il passo della Mauria e dal Cadore scendere verso Venezia, continuando così un percorso panoramico tra le Dolomiti Friulane e Venete.

Quota di partecipazione a persona in camera doppia:
Con 35 persone = Euro 440.00
Con 30 persone = Euro 445.00
Con 25 persone = Euro 450.00
Con 20 persone = Euro 455.00
Con 15 persone = Euro 470.00

Il tour prevede la partecipazione di almeno 15 persone.

Prezzo include:
– Quota d’iscrizione a copertura dei costi di gestione delle prenotazioni
– 5 giorni/4 notti di pensione completa così organizzati:
– 1 cena e 1 pernottamento in camera doppia in hotel 3 stelle a Trieste
– 3 cene e 3 pernottamenti in camera doppia in hotel 3 stelle a Udine
– 4 pranzi (presso: Ristorante a Trieste, Castello di Spessa, Prosciuttificio di San Daniele
e Ristorante a Sauris)
– Bevande incluse ai pasti (pranzi e cene): ¼ vino e ½ acqua
– Guide/Accompagnatori/Ingressi/Degustazioni inclusi nella quota:

Primo giorno:
Guida mezza giornata (pm) a Trieste

Secondo giorno:
Ingresso al Castello e parco oppure visita Foibe
Guida mezza giornata (pm) ad Aquileia
Ingressi alla Basilica, alla Cripta degli Affreschi e alla Cripta degli Scavi

Terzo giorno:
Visita delle Cantine di Villa Russiz con degustazione 3 vini
Visita delle Cantine del Castello di Spessa con degustazione 3 vini inclusa
durante il pranzo
Guida mezza giornata (pm) a Cividale
Ingressi al Museo e al Tempietto Longobardo di Cividale

Quarto giorno:
Mattina visita libera di Udine
Visita guidata del prosciuttificio a San Daniele. Pranzo con degustazione del
prosciutto di San Daniele
Ingresso al museo Grande Guerra Ragogna e percorso accompagnati da uno
storico della Grande Guerra sul Monte di Ragogna

Quinto giorno:
Guida mezza giornata a Sauris. Pranzo con degustazione del prosciutto di
Sauris e formaggi di malga
Ingresso alle botteghe artigiane

La quota non include:
– Supplemento Singola: Euro 105.00
– Trasferimenti
– Assicurazione

Per maggiori informazioni clicca qui

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