Istat, Italia sempre più senior: 170 anziani ogni 100 giovani

Popolazione in calo, italiani più anziani: questo il quadro dell’Italia secondo l’Istat. Il futuro demografico del Paese delineato nell’ultimo report dell’istituto di statistica mette in luce un trend in calo, per quello che riguarda il numero dei residenti, contro un forte aumento in termini di età media. Oggi, ogni 100 giovani si contano 170 anziani. Ma da qui a dieci anni per 100 giovani in Italia ci saranno ben 217 anziani.

Proiettandoci nel 2065 (tra 47 anni) la popolazione italiana sarà pari a 54,1 milioni, con una flessione, rispetto al 2017, di ben 6,5 milioni. L’età media è destinata ad aumentare di 5 anni, con un picco di invecchiamento tra il 2045 e il 2050. Qualche altro dato: nel prossimo futuro i residenti saranno sempre più concentrati nelle regioni del Centro-Nord, gli immigrati arriveranno a quota 2,6 milioni.

Il dato che spicca è certamente quello dell’invecchiamento della popolazione. Secondo il report, la sopravvivenza è prevista in aumento ed entro il 2065 la vita media crescerebbe di oltre cinque anni per entrambi i generi, giungendo a 86,1 anni e 90,2 anni, rispettivamente per uomini e donne (80,6 e 85 anni nel 2016). Il picco di invecchiamento che colpirà l’Italia è previsto tra 2045-2050, quando la quota di over 65 sarà vicina al 34 per cento.

In base al report dell’istituto, inoltre, le future nascite non saranno sufficienti a compensare i decessi: dopo pochi anni di previsione il saldo naturale raggiunge quota -200 mila, per poi passare la soglia -300 e -400 mila nel medio e lungo termine. In questo periodo la fecondità è prevista in rialzo da 1,34 a 1,59 figli ma l’incertezza aumenta lungo il periodo di previsione, oscillando, al 2065, tra l’1,25 e l’ 1,93 figli per donna.

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