Istat: Italia sempre più longeva, aumentano gli ultracentenari

In 10 anni, secondo i dati Istat, gli ultracentenari sono più che raddoppiati, passando dai 472 del 2009 ai 1.112 odierni

Italia e Francia sono i Paesi europei con il più alto numero di ultracentenari. A rilevarlo la recente indagine dell’Istat “Cent’anni e non sentirli”, che ha evidenziato come in dieci anni i centenari italiani siano passati da 11 a 14 mila mentre gli ultracentenari siano più che raddoppiati passando dai 472 del 2009 ai 1.112 odierni.

Tutti gli italiani che hanno superato il secolo di vita, stando ai dati forniti dall’Istat, sono nati dopo il 1903, quindi l’intera popolazione italiana non annovera più persone nate a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. I dati confermano inoltre che il 90% delle persone che hanno superato i 105 anni è composto da donne.

Un’ulteriore conferma della maggiore longevità femminile arriva anche dall’analisi di quella fascia di popolazione che ha raggiunto i 110 anni. Sono 2.564 le donne che hanno spento 110 candeline, mentre gli uomini sono 391. Dal 2009 al 2019 sono ben 5.882 le persone che hanno raggiunto il traguardo dei 105 anni di età (semi-supercentenari), si tratta di 709 maschi e 5.173 femmine.

Stando alle rilevazioni Istat, chi raggiunge e supera i 105 anni gode di un’elevata longevità per via di un fattore genetico ma anche per il miglioramento generale della qualità della vita e per le continue scoperte scientifiche che aiutano sempre di più a prevenire e a contrastare le patologie legate alla terza età. Scendendo nello specifico, la maggior parte dei centenari risiede nel Nord Italia. Tra quelli di oltre 105 anni, 338 risiedono nel Nord-ovest, 225 nel Nord-est, 207 al Centro, 230 al Sud e 112 nelle Isole. La regione con la più alta percentuale di centenari è la Liguria.

Un altro dato emerso dall’indagine è quello che vede la maggior parte dei semi-supercentenari (105 anni e più) essere vedovo (80,1%) o vedova (86,0%). È inoltre interessante notare che il 13,6% degli uomini appartenenti a questa fascia di popolazione è ancora coniugato, mentre per le donne la percentuale scende bruscamente all’1,4%, un dato che conferma la maggior longevità del sesso femminile rispetto a quello maschile. Infine, l’indagine Istat ha evidenziato come ben l’85% dei semi-supercentenari viva in famiglia mentre solo il 15% è ospite di un istituto per la terza età.

Andrea Carozzi

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