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Ipertrofia prostatica, le ultime e innovative tecniche ambulatoriali

Nell’ultimo articolo ci eravamo lasciati con la promessa di parlare delle nuove tecniche ambulatoriali per il trattamento chirurgico della ipertrofia prostatica.

L’evoluzione degli interventi chirurgici

Sino a due decenni fa l’intervento per ipertrofia prostatica era sicuramente molto aggressivo. Il chirurgo era costretto ad aprire l’addome e la vescica e rimuovere manualmente l’adenoma della prostata.

Successivamente è stata introdotta la tecnica endoscopica che permetteva con il resettore di eseguire l’asportazione dell’adenoma prostatico creando delle piccole chips e nello stesso tempo coagulando le zone facilmente sanguinanti.

La svolta è stata data dalla introduzione del laser verde che ha permesso in questi ultimi anni di eseguire una laservaporizzazione, tecnica sicura ed esangue da proporre anche ai pazienti cardiopatici in trattamento cardiovascolari.

Queste tecniche hanno il “difetto” di non permettere un esame istologico del pezzo operatorio che non viene asportato ma “ vaporizzato “.

Tutte queste tecniche hanno l’effetto iatrogeno della retroeiaculazione, effetto non da tutti accettato specialmente nel giovane ancora sessualmente attivo.

Le nuove tecniche di intervento per l’ipertrofia prostatica

Ma negli ultimi tempi sono subentrate delle interessanti tecniche che vengono eseguite interamente in pochi minuti anche a regime ambulatoriale.

Parliamo del rezum, che utilizza il vapore per ridurre il volume dell’adenoma prostatico permettendo per molti anni l’assenza dei sintomi ostruttivi. Ancor più interessante, la tecnica di aquabeam che permette, utilizzando la forza del getto dell’acqua, la rimozione dell’adenoma prostatico in 4 minuti; intervento guidato dal computer sotto controllo ecografico e che permette quindi di mantenere l’integrità anatomica per assicurare l’eiaculazione.

Tecniche quindi molto interessanti e innovative che possono essere veramente definite ambulatoriali prive di sanguinamento e, come per esempio aquabeam, privi anche dell’utilizzo del calore.

Scritto da

Dr. Andrea Militello – Urologo Andrologo – www.urologia-andrologia.net

Nato a Ravenna il 19 settembre 1965

Specialista Urologo Andrologo, diplomato alla scuola Italiana di Ecografia, Master in perfezionamento in chirurgia protesica e fisiopatologia della riproduzione umana. Socio attivo delle principali Società Italiane di Urologia e Andrologia. Libera docenza presso Università Federiciana di Roma e Cosenza in scienze Urologiche. Docente presso Accademia Biomedica Rigenerativa. Esperto in medicina antiaging. Reviewer della rivista internazionale Central European Journal of Urology. Premiato nel 2014 e 2018 quale miglior Urologo e Andrologo d’Italia. Svolge attività privata a Roma, Viterbo, Avezzano, San Marino, Milano e Cosenza (Acri).

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