Invecchiare nel Sud Italia: gli over 65 sono più fragili

Sembra esistere una vera e propria questione meridionale per quanto riguarda l’invecchiamento della popolazione. Invecchiare nel Sud Italia risulta un percorso più accidentato rispetto alle regioni del Nord. È quello che si evince dai dati della Sorveglianza Passi d’Argento 2016-2018, pubblicati recentemente dall’Istituto Superiore di Sanità, gli over 65 sono più fragili nel Mezzogiorno. Infatti, secondo l’indagine portata avanti, 1 senior su 4 nel Meridione vive una situazione di fragilità.

L’importanza delle politiche di invecchiamento attivo

All’interno dell’attuale fenomeno di invecchiamento della popolazione mondiale, l’Italia detiene il secondo posto della classifica per numero di over 65. Prima di noi, solo il Giappone. L’aumento della longevità degli individui è strettamente legato agli avanzamenti nel campo delle terapie e della prevenzione. Ma, naturalmente, con l’incremento del numero di senior crescono anche i casi di fragilità e disabilità, insieme alla domanda di assistenza e cura.

In un panorama in cui il numero degli over 65 è destinato a crescere sempre di più, diventa fondamentale attuare e portare avanti politiche per l’invecchiamento attivo, che permettano alle persone di mantenere un buon livello della qualità di vita con l’avanzare dell’età. Quando queste politiche mancano, insieme a sensibilizzazione e prevenzione sul tema, i casi di fragilità possono aumentare. È in questa luce che va interpretato il divario fra Nord e Sud, come una disparità in termini di servizi e pianificazione delle risorse.

Cosa si intende per fragile?

A cosa ci si riferisce quando si parla di over 65 fragili? C’è una differenza rispetto a chi è disabile? Sì, e la Sorveglianza Passi d’Argento lo mette bene in chiaro. È considerato disabile un anziano che perde autonomia nello svolgimento anche di una sola delle sei attività fondamentali della vita quotidiana. Che sono mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi da una stanza all’altra, essere continenti, usare i servizi. Chi invece riesce a svolgere ancora indipendentemente queste attività, ma non altre più complesse – come preparare i pasti e assumere farmaci – è considerato fragile. Questo perché l’individuo a quel punto non è più in grado di vivere autonomamente e necessita di un supporto esterno.

Invecchiare nel Sud Italia: i dati

Al sud si notano percentuali più alte fra gli over 65 sia di disabilità che di fragilità. I senior disabili risultano essere il 21% contro l’11% del nord. I fragili, invece, sono il 24% rispetto al 13% di chi vive nel Settentrione. Ci sono in particolare altri due dati interessanti legati alla maggiore fragilità degli over 65 del Sud: i tassi di sedentarietà e obesità. È evidente, infatti, che per invecchiare in salute è fondamentale adottare stili di vita sani, e in particolare un’adeguata alimentazione e un programma di attività fisica. Nel Sud Italia 1 senior su 2 è completamente sedentario: le percentuali più preoccupanti a livello nazionale si trovano in Campania, Basilicata e Sicilia. Al Nord, invece, chi non fa alcuna attività fisica rappresenta il 34%. Per quanto riguarda l’obesità, la media nazionale – alta – è del 43%: al Meridione si attesta sul 47%.

 

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