Internet e Over 60

Informazioni sanitarie. Comunicazioni con email e chat. Ricerche online. Servizi della pubblica amministrazione accessibili sul web.
Sono le quattro esigenze delle persone con più di 60 anni che navigano su internet: i “silver surfer”. Imparare a utilizzare tastiera e mouse non è affatto un ostacolo insormontabile.

Come dimostra l’esperienza di Internet Saloon, un’associazione nata dieci anni fa: ha aiutato 45mila utenti con i capelli grigi a destreggiarsi tra siti web e posta elettronica con lezioni gratuite di una giornata.

Ha aperto sette sedi in Italia: un gruppo di studenti volontari aiuta gli anziani nei passi sul web. E diventa una collaborazione tra generazioni. A sostenere le attività di Internet Saloon è il centro culturale Aim (Associazione interessi metropolitani), con la collaborazione di Creval, Hp, Microsoft Italia e Telecom.

Gli over 60 rappresentano un quarto della popolazione italiana: soltanto a Milano gli ultracentenari sono cinquecento. Se il 32% è in grado di navigare online, uno su dieci accede regolarmente al web.

Sottolinea Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia, intervenuto al decennale di Internet Saloon: “La velocità del progresso tecnologico non deve lasciare nessuno indietro. L’accesso delle persone con più di 65 anni a internet può aiutare una crescita della produttività in Italia perché una fascia consistente non sarebbe più esclusa dal mondo del lavoro”. Il territorio da esplorare è vasto, ma ancora poco compreso. “Sappiamo che 3,5 milioni di persone mature utilizzano internet, ma 12 milioni non ne hanno sentito parlare o non sono interessate”, ricorda Gabriele Galateridi Genola, presidente di Telecom. Si tratta, dunque, di un gruppo consistente, ma che ha ricevuto meno attenzione dei “nativi digitali” (i giovani nati nell’era del web) o degli “immigrati digitali”, le persone arrivate nel mondo online in età adulta. Eppure non sono ancora studiate le abitudini, gli interessi, le capacità dei navigatori con i capelli grigi. Che, in futuro, aumenteranno.

“Quando il divario tecnologico è di natura anagrafica, il solo modo per rispondere è dare l’opportunità ai cosiddetti ‘silver surfer’ di vivere un”esperienza digitale piena” commenta Alessandra Brambilla, vicepresidente e general manager di Hp.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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