Sì, di lavoro faccio proprio questo: insegnante di smartphone per anziani. Ogni volta che me lo chiedono, le persone rimangono un po’ perplesse, me ne rendo conto. Tutto è iniziato più o meno quattro anni fa quando mi proposero appunto di fare “un corso agli anziani su come si usa il cellulare” e anch’io all’epoca rimasi perplesso. Poi al primo incontro si presentarono 20 persone e da quel momento è stato sempre un crescendo, anche a livello professionale. Fino a toccare i 200 utenti all’anno, solo in presenza, a Torino e in Provincia con alcuni posti organizzatori che hanno avuto difficoltà a far fronte alla richiesta.

Un vuoto di conoscenza che va colmato

Questo a testimoniare che esiste un “vuoto” di conoscenza di tantissime persone verso la tecnologia contemporanea, non riconosciuta sia da parte delle aziende multinazionali produttrici di smartphone e computer sia da parte delle istituzioni. Chi produce smartphone, infatti, per la maggior parte dei casi, non si rende conto che talvolta la tecnologia che loro offrono e pubblicizzano non è così immediata come loro credono che sia, con il rischio che, se non compresa, non verrà utilizzata e poi verrà successivamente dimenticata. Le istituzioni, invece, hanno dato per scontato che tutti sapessero usare i servizi online, non accorgendosi che c’è ancora mediamente un dilagante analfabetismo digitale soprattutto fra gli over 65. Quindi non hanno mai pensato, colpevolmente, nell’investire in attività finanziate a favore dell’inclusione digitale per questa fascia di popolazione.

I corsi di smartphone per anziani, da quanto ho visto nella mia esperienza nella mia città, sono sempre stati portati avanti da piccole realtà associative che si affidano per l’insegnamento a volontari oppure a studenti in età scolastica (con progetti dell’alternanza scuola-lavoro). Non ottenendo, però, un riscontro adeguato e, cosa più importante, una continuità di attività. Anche perché proprio gli organizzatori non ci hanno mai creduto più di tanto.

Cosa significa essere insegnante di smartphone per gli anziani

Il mio piccolo segreto lavorativo, oltre ovviamente a prepararmi alla materia in modo professionale, è stato quello di adottare un approccio comunicativo e didattico adatto per questo tipo di utenti. Non è da tutti. C’è chi è più portato a insegnare ai bambini o ai giovani. Io agli anziani (considerando anche che non tutti sono portati in generale a insegnare…). E non è facile. Gli allievi senior hanno tutto un altro modo di imparare e assorbire una materia nuova per loro e che non è, pressoché, mai stata loro insegnata. Per questi motivi è necessario impostare la “lezione” e gli argomenti in modo differente gradualmente e progressivamente.

Io credo molto nel lavoro che sto svolgendo e spero di riprenderlo al più presto (poiché è stato interrotto forzatamente a causa dell’emergenza sanitaria) coinvolgendo in futuro più enti e più utenti possibili perché c’è un enorme bisogno. Soprattutto perché la tecnologia non deve lasciare indietro nessuno. Essa, per la prima volta nella storia dell’umanità, ci potrà rendere la vita più semplice e migliore in special modo alle persone più in difficoltà. Non è sufficiente quindi inventarla e proporla. È d’obbligo, secondo me, comunicarla e trasmetterla nel modo più efficace e chiaro possibile affinché anche gli anziani ne possano usufruire pienamente.

Scritto da

Paolo PelleriPaolo Pelleri – Insegnante di Smartphone – www.linkedin.com/in/paolopelleri/

 

 

 

 

 

 

 

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