Inps: occhio alle truffe

Attenzione a telefonate o e-mail sospette da parte di operatori che si spacciano per incaricati Inps per chiedere dati sensibili. A lanciare l’allarme ci pensa lo stesso istituto di previdenza sociale, che invita i cittadini a prestare molta attenzione alle truffe.

Sono due le tipologie di frode particolarmente diffuse proprio in queste settimane. La prima è un messaggio di posta elettronica che invita ad aggiornare le proprie coordinate bancarie per l’accredito di un bonifico da parte dell’Inps: si tratta di phishing, ovvero di messaggi che non provengono dall’Inps ma che si spacciano come tali allo scopo di carpire dati sensibili a scopo fraudolento. Contengono in genere un link a un sito internet che chiede di inserire i propri dati con l’obiettivo di fare un accredito, ma si tratta di una truffa: mai rispondere e mai inserire dati sensibili.

Nel secondo caso, si tratta di telefonate da parte di operatori Inps che chiedono dati sulla posizione dei contribuenti nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni. Durante la chiamata, un finto operatore dell’istituto di previdenza chiede dati relativi alla posizione del contribuente. Anche in questo caso, il consiglio è di non dare seguito alla richiesta e non fornire alcun tipo di informazioni: l’Inps non opera in questo modo.

L’istituto sottolinea inoltre che gli unici canali per le reali prestazioni Inps sono quelli previsti dal portale istituzionale dell’istituto, ai quali si accede tramite credenziali: “in nessun caso acquisisce, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a qualsivoglia informazione finanziaria”.

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