Come era prevedibile, già durante la prima ondata della pandemia da Covid-19, l’emergenza sanitaria ha colpito duro anche il mondo del lavoro e soprattutto i conti dell’Inps. Il bilancio 2020 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) segna infatti un risultato di esercizio negativo per oltre 26 miliardi. Non solo: c’è un peggioramento di 19,6 miliardi rispetto alle previsioni ipotizzate un anno fa, quando il nemico invisibile conosciuto con il nome di Coronavirus doveva ancora fare la sua comparsa.

Covid-19, la pandemia ha inciso negativamente sui conti dell’Inps


A causa delle sospensioni tributarie decise dal Governo per far fronte all’emergenza, il gettito contributivo ha registrato una contrazione di circa 14,9 miliardi di euro. A questi si sono sommati altri 4,1 miliardi, frutto delle maggiori prestazioni sostenute con la cassa dell’Istituto nei mesi dell’emergenza e che si sono aggiunti agli interventi finanziati direttamente con trasferimenti statali. I saldi a fine anno tengono conto dell’impatto dei decreti Cura Italia e Rilancio mentre non del dl 104 approvato ad agosto anche per rifinanziare la cassa integrazione. Gli effetti contabili di quest’ultimo insieme di interventi entreranno a questo punto nel preventivo 2021, che dovrebbe essere predisposto e approvato tra fine ottobre e fine dicembre.


Il coronavirus ha influito anche sulla situazione patrimoniale dell’Inps

Rispetto alle previsioni dell’anno scorso, il patrimonio dell’Inps quest’anno registra un meno 18,5 miliardi di euro, e si attesterà intorno ai 13,7 miliardi. Quest’anno infatti, le uscite Inps a carico della fiscalità generale arriveranno a 149,1 miliardi, mentre le prestazioni mutualizzate saranno pari a 241,4 miliardi, su un gettito contributivo di 221,2 miliardi.

A compensare, seppur in maniera parzial,e gli impegni fin qui assunti ci saranno i 24,7 miliardi di prestiti del programma europeo Sure (Support to mitigate unemployment risks in an emergency), la cui maturity a 15 anni garantirà risparmi sugli interessi per 5,5 miliardi, come ha sottolineato recentemento  il ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri.

Andrea Carozzi

 

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