Innovazione al servizio della salute: il paziente digitale è sempre più “over”

Fino a qualche anno fa pensare di prenotare una visita medica online era pura fantascienza. Attualmente, invece, è un’attività all’ordine del giorno: internet ha modificato radicalmente usi e costumi rendendo le informazioni sempre più fruibili e alla portata di chiunque in qualsiasi momento.

Secondo gli ultimi dati di MioDottore, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, il 30% degli italiani nel 2018 ha cercato e prenotato online le proprie visite mediche. Tra questi, quasi un quinto cerca il proprio specialista sui tradizionali motori di ricerca (19%), il 17% si affida a piattaforme specializzate e il 4% cerca sui social network.

Ricerca condotta da Research Now per conto di MioDottore tra il 27 giugno 2018 e il 4 luglio 2018 su un campione di 1000 persone rappresentativo della popolazione italiana.

Che fossimo nel mezzo di una profonda trasformazione è certo, ma in questo scenario caratterizzato da una forte pervasività della tecnologia nella quotidianità, come sono cambiati i pazienti nel Bel Paese? E rispetto al resto del mondo? MioDottore ha analizzato i comportamenti e le scelte del “paziente digitale” in Italia e negli altri cinque Paesi in cui il gruppo opera (Polonia, Turchia, Spagna, Messico e Brasile) per definirne il profilo.

Il profilo del paziente digitale in Italia

Nel nostro Paese il paziente 3.0 ha generalmente un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Se nel resto del mondo la fascia più cospicua è quella tra i 25 e i 34 anni, all’interno dello studio l’Italia si distingue per un sostanziale equilibrio tra la fascia 35-44 anni (26%) e quella 25-34 anni (23%) e, analogamente alla Spagna, per uno spostamento verso le fasce di utenza più anziane: basti pensare che il segmento over 45 rappresenta nel Bel Paese quasi il 41% dei pazienti, aggiudicandosi questo primato tra tutti i Paesi considerati.

In linea con le altre nazioni prese in esame, anche in Italia sono prevalentemente le donne a prenotare online le visite mediche (65%), probabilmente per l’abitudine a ricorrere più spesso rispetto agli uomini a un consulto professionale relativo alla propria salute e a occuparsi dell’organizzazione della routine della salute non solo personale, ma dell’intera famiglia.

I pazienti digitali generalmente vivono nella grandi città: Roma (23%), Milano (16%) e Napoli (6%) sul podio. Sono medio-abbienti e prenotano le proprie visite prevalentemente in mobilità: la maggior parte degli accessi viene effettuato, con dispositivi mobili (smartphone) rispetto al tradizionale pc con percentuali rispettivamente del 60% e 33%, con un aumento dell’utilizzo dei primi dell’11% rispetto al 2016.

Altra curiosità riguarda le tempistiche con cui il paziente 3.0 ricerca un medico online. Queste ricerche vengono effettuate soprattutto durante la settimana. L’attività maggiore si riscontra il lunedì (tra il 18% e il 20% del traffico settimanale) per poi diminuire gradualmente fino a sabato e aumentare leggermente la domenica. L’Italia si allinea con il resto dei Paesi: il picco di ricerche di specialisti si registra in orari pomeridiani (tra le 13 e le 19) e il picco massimo nel Bel Paese si riscontra intorno alle 16. In tutti i Paesi le visite si prenotano in media con una settimana d’anticipo (per l’Italia la media è di 5 giorni).

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