Influenza 2019, perché è importante vaccinarsi

Sono già 887 mila gli italiani colpiti quest’anno dall’influenza ed il numero è destinato a salire, in quanto la circolazione del virus influenzale inizia ad intensificarsi. Ad oggi, stando ai dati forniti dal bollettino Influnet, curato dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, le regioni più colpite sono: Piemonte, Lombardia, la provincia autonoma di Trento, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Sicilia.

Secondo il Sistema di Sorveglianza Integrata dell’Influenza, nella settimana dal 2 all’8 dicembre 2019 l’incidenza totale è stata pari a 2,88 casi per mille assistiti. A esser colpiti sono stati soprattutto i bambini e gli over 65.

I sintomi dell’influenza

Nonostante il picco di influenza sia atteso dopo l’Epifania, è utile riconoscere i sintomi influenzali da quelli parainfluenzali. La vera influenza si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori. Febbre elevata (più di 38 gradi) ad esordio brusco, sintomi sistemici come dolori muscolari o articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione e secrezione nasale o mal di gola. 

Questi sintomi possono durare diversi giorni e nei soggetti più a rischio, come gli over 70, possono portare all’insorgenza di complicanze dall’esito addirittura fatale. Al contrario, le patologie cosiddette parainfluenzali, come le infezioni respiratorie acute, sono ugualmente fastidiose ma non pericolose come l’influenza.

Perché i senior devono vaccinarsi

Per questo dopo i 65 anni è fortemente raccomandata la vaccinazione, in quanto il vaccino rappresenta un metodo sicuro e testato per preservare le aspettative e la qualità di vita, soprattutto in chi non è più giovanissimo. Prevenire l’influenza grazie al vaccino offre l’opportunità di poter condurre una vita in salute, attiva e indipendente. Come riporta il sito dell’Osservatorio influenza, la campagna vaccinale promossa dal Servizio Sanitario Nazionale, anche in considerazione della situazione climatica del nostro paese e dell’andamento temporale delle precedenti epidemie influenzali, si svolge nel periodo autunnale, dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. Tenendo comunque presente che non esistono controindicazioni a vaccinare persone asintomatiche anche più avanti, dopo l’inizio dell’epidemia. La vaccinazione può essere effettuata gratuitamente recandosi presso le strutture sanitarie pubbliche o direttamente dal proprio medico di medicina generale.

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 Andrea Carozzi

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