Poco prima del varo del nuovo Dpcm del governo contenente nuove norme volte a contenere la seconda ondata della pandemia da Covid-19, l’app Immuni ha registrato un milione e mezzo di download in più. Il dato risale alla settimana scorsa ed è il frutto di una campagna di sensibilizzazione avviata dal governo e sostenuta da media e medici che è riuscita a intercettare diverse fasce della popolazione. Dai più giovani ai senior.

Immuni, è record di download

Per ora l’applicazione è stata scaricata da 8,6 milioni di italiani. Dal 6 al 12 ottobre sono stati 2 milioni e 600mila i download in tutto il Paese. Scendendo nel dettaglio, il 21% della popolazione tra i 14 e i 75 anni che detiene uno smartphone sta utilizzando Immuni, contribuendo così a tracciare la scia pandemica. 

Grazie all’incremento dei download, aumenta la platea dei cittadini “coperta” dal servizio offerto da Immuni. Va ribadito però che questa percentuale è ancora lontana dall’obiettivo del 60%, che consentirebbe al sistema di essere realmente efficace nel contenere la pandemia da Covid-19. Dal momento del lancio le notifiche inviate sono state 10.605 e finora sono stati trovati 576 utenti positivi. Il governo ha deciso di estendere l’utilizzo dell’app di tracciamento per tutto il 2021, e di farla comunicare anche con applicazioni simili utilizzate negli altri Paesi europei.

Come scaricare Immuni

Scaricare l’applicazione sul proprio smartphone è molto semplice. Basta andare direttamente sul sito del servizio: https://www.immuni.italia.it/ ed entrare nella sezione “scarica app”. In alternativa si può optare per il playstore, se si è proprietari di un uno smartphone con sistema Android, o per l’apple store se si è possessori di un iPhone. 

Più download di Immuni e più si tiene sotto controllo la pandemia

L’importanza di raggiungere il 60% dei download di Immuni è fondamentale perché solo così è possibile dare vita a una rete di contatti in grado di tenere informati in tempo reale tutti gli utenti che potenzialmente possono essere stati a contatto con il Coronavirus. Ricordiamo, infatti, che  l’app invia una notifica a chi è stato in contatto con un covid positivo avvertendolo del rischio contagio. Grazie a questa comunicazione il possibile contagiato può contattare tempestivamente il proprio medico curante prima di  autoisolarsi evitando di propagare l’epidemia.

Andrea Carozzi

 

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