Il vaso dei ricordi per contrastare la demenza

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L’elegante insegnante Anna Maria, l’ingegnere poliglotta Enrico, l’imprenditore amante della vela Luigi, l’ingegnere tedesco appassionato di golf Knut. Quale caratteristica li accomuna? Sono tutte e 4 persone colpite da una demenza lieve. E sono i 4 protagonisti della nuova sperimentazione avviata dalla Federazione Alzheimer Italia sulla base del progetto ideato dall’agenzia creativa Bitmama, documentato anche attraverso un video.

Il progetto sperimentale che coinvolge Anna Maria, Enrico, Luigi e Knut nasce dall’esigenza di offrire alle persone con demenza la possibilità di essere reali portavoce della complessità e delle difficoltà della malattia, con l’obiettivo finale di escogitare strategie più efficaci per il loro sostegno e per la lotta al loro isolamento.

Una volta alla settimana, da quasi un anno, i 4 si incontrano nella sede della Federazione a Milano per discutere, alla presenza anche di uno psicologo e di un terapista occupazionale, di vari temi che riguardano il percorso della malattia. Ognuno di loro, in un clima di amicizia, rispetto, ascolto ed empatia, si sente libero di raccontare le proprie esperienze in famiglia e nella società, di condividere le personali strategie messe in atto per far fronte alle difficoltà quotidiane, di rivelare i dubbi e le paure ma anche i suggerimenti e i messaggi che vorrebbero portare al di fuori del contesto del gruppo.

Si tratta di un nuovo percorso di lavoro avviato dalla Federazione Alzheimer nel novembre dello scorso anno sulla scia delle esperienze internazionali nella convinzione che, prima della fase più grave della malattia, ci sia ancora molto da vivere, con dignità e passione, nonostante le indubbie difficoltà di tutti i giorni.

Un percorso che si inserisce all’interno della visione che guida l’operato quotidiano della Federazione: «In Italia le persone colpite dalla demenza sono oltre 1,2 milioni, e altrettante sono le famiglie coinvolte. Non esistono farmaci che portino alla guarigione, ma possiamo comunque fare ancora tanto − dichiara la presidente Gabriella Salvini Porro − Passare da un approccio centrato sulla malattia a un approccio centrato sulla persona: riconoscere che il malato non è un oggetto passivo bensì un individuo con una sua storia, una sua identità, una sua personalità. Mettere al centro i malati, dar voce a loro e ai loro familiari, dare ascolto ai loro bisogni quotidiani: questo è il nostro impegno».

Ad Anna Maria, Enrico, Luigi e Knut negli ultimi mesi è stato regalato uno strumento di supporto alle discussioni di gruppo, utile a mantenere il più a lungo possibile i ricordi importanti della loro vita.

Si tratta di un “vaso”, che sono stati invitati a riempire con oggetti evocativi della propria storia personale. I guanti indossati nel giorno delle nozze, la foto in bianco e nero della sorella, la consumata pallina da golf, la conchiglia raccolta in riva al mare: tutti dentro al cosiddetto “Vaso dei Ricordi” con l’obiettivo di sollecitare la memoria e far riaffiorare quei ricordi che la malattia cerca di cancellare.

Incontro dopo incontro, le 4 persone hanno contribuito a definire quali possano essere le modalità di utilizzo migliore di questo vaso. L’esperimento sta muovendo i suoi primi passi e i suoi reali benefici devono essere ancora verificati, ma promette di essere un reale supporto alle persone con demenza. Per questo, il passo successivo per la Federazione sarà portare il Vaso dei Ricordi all’interno di alcune strutture che verranno selezionate con cura. 

Con il Vaso dei Ricordi il gruppo di persone si trasforma in un gruppo di amici, in cui ognuno fa dono agli altri di un pezzetto di sé, di una parte della propria vita, di un ricordo specifico che riaffiora alla mente, che solo con quell’oggetto tra le mani diventa tangibile e concreto.

Il vaso utilizzato dal gruppo è noto a chi si intende di cucina. Si tratta del barattolo donato dall’azienda di prodotti alimentari Le Conserve della Nonna, che solitamente viene usato per conservare le ricette e che nella sede della Federazione è stato appunto trasformato in uno strumento di supporto alle persone con demenza per raccogliere e rivivere i propri ricordi.

Il video, realizzato da Bitmama e lanciato in occasione della XXV Giornata Mondiale Alzheimer, racconta per immagini l’utilizzo di questo speciale “Vaso dei ricordi”.

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