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Il concetto di sè nel tempo di vita

Il concetto di sè nel tempo di vita
Per concetto di sé si intende la concezione che l'individuo ha di sé ed usa per descriversi e capirsi. È costituito da un insieme organico di attributi personali di vario genere e se ne possono distinguere 5 tipi: Tratti o qualità individuali (colto, alto, pigro); Status, ovvero la posizione occupata nel sistema sociale (notaio, padre, figlio,…

Per concetto di sé si intende la concezione che l’individuo ha di sé ed usa per descriversi e capirsi.

È costituito da un insieme organico di attributi personali di vario genere e se ne possono distinguere 5 tipi:

  • Tratti o qualità individuali (colto, alto, pigro);
  • Status, ovvero la posizione occupata nel sistema sociale (notaio, padre, figlio, impiegato);
  • Modelli interni (caratteristiche di funzionamento del proprio corpo, come metabolismo lento, memoria labile);
  • Standard personali, quindi come sono e come vorrei essere (spendo troppo, meno nervoso);
  • Posizioni rispetto a standard esterni, ovvero come ci si colloca in rapporto a termini di paragone esterni (non sono molto studioso, ma altri sono peggiori di me).

Il concetto di sé non è isolato, ma inserito in una trama più vasta e collegato alle proprie credenze sulla realtà e influenzato dal background che ciascuno si porta dietro. Esso ha una struttura multidimensionale, cioè è unico ma assume diverse forme nei vari ambiti di vita (scuola, famiglia, lavoro, amicizie ecc.). Accanto a un concetto generale di sé, fatto di aspetti che ci caratterizzano sempre (età del tempo, statura, abilità di base ecc.), ci sono concetti specifici che cambiano da un contesto all’altro (es: allegro in famiglia, introverso con gli estranei).

Il sé generale viene considerato di livello gerarchico più alto, poiché è a quello che facciamo riferimento per capirci. Per rappresentare la struttura multidimensionale del sé si può pensare ad un fiore con al centro la corolla (sé generale) ed intorno i petali (ambiti specifici).

Vi sono modelli con dimensioni diverse, ma c’è accordo sugli ambiti importanti. Le dimensioni del sé variano con l’età, iniziano a formarsi intorno ai due anni, passando attraverso la giovinezza e l’età adulta ed arrivando alla vecchiaia con una progressiva differenziazione.

Esperienza lavorativa e consolidamento delle relazioni profonde sono considerate tappe molto importanti. In vecchiaia la struttura del concetto di sé tende a declinare a volte profondamente perché alcuni contesti (i petali) sono scomparsi o risultano anche molto ridotti (es: lavoro, abilità fisiche, sessualità), perciò si verifica una contrazione della struttura polidimensionale del sé, rispetto al tempo precedente.

Simili trasformazioni del concetto del sé non sono legate tanto all’età, pur ovviamente importante, quanto a condizioni di vita: integrità fisica, situazione sociale, impegno intellettuale e contingenze varie. Alla luce di tutto ciò è pertanto auspicabile il pieno inserimento nella vita con i suoi ambiti diversi e l’impegno a limitare quanto più possibile le trasformazioni riduttive del sé, per poter continuare ad alimentare una struttura sufficientemente ricca, articolata ed organica anche in età avanzata con l’importante collaborazione di chi ci è vicino.

Professor Carlo Tufacchi 

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