Ice bucket challenge: la lotta alla SLA conquista i media e i vip

E’ certamente il fenomeno dell’estate 2014 ed uno dei movimenti virali mediatici più ampio di sempre: è la Ice Bucket challenge, meglio conosciuta come la secchiata d’acqua gelata in testa per sensibilizzare le persone sull’importanza di sostenere le ricerca sulla SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Questa originalissima via per informare su un problema molto diffuso e gravissimo ma ancora troppo poco conosciuto e sostenuto, sta dando i suoi frutti in tutto il mondo e finalmente malati di Sla, le loro famiglie e ricercatori possono iniziare a sorridere.

La sfida della “secchiata ghiacciata” è partita dagli Stati Uniti con la ALS Association ed in brevissimo tempo ha conquistato il mondo. La regola  semplice: chi viene sfidato deve rovesciarsi in testa acqua ghiacciata nominando a sua volta altre persone. Obiettivo principale ovviamente è fare una donazione e invitare le altre persone a fare lo stesso.

Neanche in questo caso, però, sono mancate le critiche: alcuni vip, e non solo, sono stati accusati di utilizzare questo fenomeno virale semplicemente per farsi pubblicità, limitandosi alla  “doccia fredda” senza mettere mano al portafogli. Tra i personaggi noti, nel mirino è finita Luciana Littizzetto, criticata da molti, ma difesa da tanti altri, per aver donato solamente 100€.

A discapito di quanto possano pensare i più diffidenti, la campagna sta funzionando eccome, anche sul territorio italiano: L’Aisla, prima associazione in Italia nella lotta alla Sclerosi Lateriale Amiotrofica, in sole 48 ore ha raccolto oltre 100.000 di €.

Tra i vip del nostro Paese i portavoce della campagna non mancano: dal premier Renzi ad Andrea Bocelli, passando per il molleggiato Adriano Celentano nessuno si è fatto mancare la doccia gelata.

Molto attive nella campagna di sensibilizzazione sono diverse figure di spicco dello sport che sostengono con particolare affetto l’associazione dedicata al calciatore Stefano Borgonovo, morto prematuramente dopo un terribile calvario a causa della suddetta malattia.

Tra i vip generosi non manca chi ha voluto distinguersi, ad esempio Jerry Calà è stato tra i primi a donare soldi per la ricerca risparmiandosi però la secchiata e diffondendo, oltre alla foto del bonifico, un comunicato stampa nel quale sottolinea di non voler apparire di fronte alla telecamere perché la campagna non diventi una strumentalizzazione per mettersi in mostra.

Per chi volesse donare, o semplicemente informarsi in merito alla Sla consigliamo il sito internet https://www.aisla.it/.

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