I figli sono un ottimo anti depressivo. Ma solo quando vanno via di casa

I figli sono il sale della vita, dice un vecchio un detto, ma non solo. Una recente ricerca ha sottolineato come le coppie con figli sviluppino molte più probabilità di essere felici rispetto a chi non ne ha. Soprattutto dopo i 50 anni.

Essere genitori di figli cresciuti e indipendenti sembra essere un ottimo antidoto contro la depressione e la crisi di mezza età.

Studi sociologici precedenti avevano sottolineato come spesso la genitorialità in una prima fase coincida con una diminuzione della felicità. I motivi sono semplici: quando si diventa genitori ci si trova all’improvviso responsabili di una nuova vita. Diminuisce il tempo che si dedica al tempo libero, agli amici, alle passioni e anche al proprio partner. Tutto ciò per dedicarsi anima e corpo alla crescita del nuovo arrivato. Oltre a questo, a diminuire sono anche i soldi e i risparmi.

Per questo, superata la gioia iniziale derivata dalla neo-genitorialità, spesso subentra un periodo più o meno lungo di stress e, a volte, di insoddisfazione.

Al contrario, una volta che i figli si sono emancipati e riescono a camminare con le loro gambe, l’impatto sulla vita dei genitori, che nel frattempo cominciano ad avvicinarsi alla pensione e ad avere i capelli bianchi, è benefico. Quasi curativo. Tanto che, secondo i ricercatori, rappresentano un vero e proprio antidepressivo naturale.

L’indagine, condotta dai ricercatori dell’Università di Heidelberg (Germania) intende rassicurare le giovani coppie che al momento sono alle prese con cambio pannolini, capricci e notti insonni, che in futuro non avranno di che lamentarsi e che soprattutto: il meglio deve ancora venire.

La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista Plos One dopo che i ricercatori hanno elaborato i dati raccolti dalle interviste fatte a oltre 55 mila persone di età superiore ai 50 anni appartenenti a 16 Paesi europei.

La conclusione: i figli naturali e adottivi rappresentano uno degli elementi principali in grado di tenere lontani i sintomi depressivi che, al contrario, sono più frequenti tra le coppie della stessa età che non hanno mai avuto figli.

Andrea Carozzi

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