Per noi italiani l’età matura è immaginata e spesso vissuta all’interno della casa dove abbiamo trascorso buona parte della nostra vita. Magari ormai diventata scomoda per le esigenze di persone in età e inadeguata ai bisogni che cambiano. Nel Regno Unito, invece, le abitudini degli over 65 sono diverse. Vediamo quali sono, parlando di Home Care.

Abitudini d’Oltremanica

In Inghilterra a 11 anni, ma anche prima, i bambini vengono mandati in collegio lontani da casa. I ragazzi a 18 anni generalmente vivono con coetanei lontani dalle famiglie ed è quindi naturale che le persone anziane non prendano in considerazione l’ipotesi di avere figli e nipoti che si interessino di loro più a lungo dei canonici giorni delle feste natalizie. E non dimentichiamo che tra i britannici è un’abitudine più che consolidata cambiare casa come cambiare una maglietta.

Nel mondo anglosassone lo Stato sostituisce spesso, in tutte le fasce di età e bisogni, la famiglia come la intendiamo noi: occupandosi anche dell’assistenza di persone sole, fragili e malate. Non stupiscono per questo i dati ufficiali che riportano in UK la presenza circa 11.300 case di riposo, circa il doppio che in Italia per un totale di 410.000 posti letto.

Il business dell’Home Care

Complice anche una diversa organizzazione pensionistica, la società inglese ha trovato nell’organizzazione abitativa dell’età matura un terreno fertile per il business. Tanto che le case di riposo private sono per il 95% circa del totale. Rimane comunque una quota residuale di anziani e di disabili meno abbienti che sono presi in carico dal Comune attraverso le sue strutture e la sua rete di assistenza domiciliare.

La differenza importante è che nel Regno Unito il Pubblico è Pubblico e il Privato è Privato e la formula italiana delle Strutture Convenzionate praticamente non esiste. Inoltre, la tassazione inglese prevede una soglia non imponibile importante che favorisce accantonamenti e risparmi (anche in formula di assicurazioni) che servono allo scopo di costruirsi una comoda e serena vecchiaia.

Un mercato ben avviato

Un mercato così ampio chiaramente prevede un’offerta ampia e variegata dove i costi delle rette sono commisurati ai servizi offerti. E dove, come in qualsiasi altra categoria merceologica, ci sono campagne di sconti. Se presenti un amico hai diritto a un trattamento agevolato. Oppure puoi ricevere buoni sconti presso le maggiori catene commerciali come con i punti del supermercato.

Le strutture

A proposito delle Compagnie che operano nel privato in questo settore, si tratta di Gruppi che spesso hanno decine di strutture standardizzate sia nel tipo di assistenza e offerta di ospitalità che dal punto di vista edilizio-abitativo. Nelle loro residenze offrono agli ospiti la possibilità di personalizzare la propria camera e nelle zone comuni offrono giardini, sale per la musica, biblioteca, salotti condivisi per la conversazione ma anche la possibilità di avere una sala da pranzo privata dove ricevere i propri cari per un intimo pranzo di famiglia.

Un po’ alberghi ma anche un po’ casa con alto valore aggiunto di umanità e di assistenza.

Stella Ghersina Arnulfo

 

NON PERDERTI I NOSTRI ARTICOLI!
Per entrare a far parte della nostra community e rimanere aggiornato, iscriviti alla newsletter di Altraetà! Clicca il link qui sotto, inserisci nome, cognome e email, accetta la Privacy Policy e seleziona “Iscriviti alla nostra newsletter”. Una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50! È gratis, comodo e veloce. E in ogni momento puoi scegliere di disiscriverti! CLICCA QUI

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here