Guardare troppa tv dopo i 50 anni aumenta il rischio di demenza senile

Che la televisione sia un potenziale nemico del cervello è un dato risaputo fin da quando questo elettrodomestico ha fatto la sua comparsa nelle case di tutto il mondo. Oggi a supportare questa convinzione è arrivata anche una ricerca condotta dall’University College di Londra che mette in guardia gli over 50 su l’utilizzo prolungato di questo dispositivo.

Lo studio ha mostrato che guardare meno televisione una volta superati i 50 anni diminuisce sensibilmente l’insorgere della demenza senile. Stando ai dati della ricerca, chi trascorre quotidianamente tre ore e mezzo davanti alla tv si ricorda meno parole rispetto a chi ha uno stile di vita più attivo.

La ricerca dell’University College di Londra ha interessato oltre 3.600 persone e ha rivelato che passare troppe ore davanti a uno schermo televisivo riduce fino al 10% la capacità di ricordare le parole a causa di uno stress cognitivo che porta alla perdita di memoria a lungo termine. Questo dato non cambia a seconda del contenuto; guardare un documentario o un reality show è indifferente, il danno è lo stesso. Per vari decenni gli studi sugli effetti negativi causati dal passare troppo tempo davanti alla televisione si sono focalizzati su bambini e adolescenti, mentre quello portato avanti dal college londinese ha voluto sottolineare i danni causati alla salute cerebrale degli over 50.

Per giungere ai risultati recentemente presentati, i ricercatori hanno analizzato 3.662 adulti di almeno 50 anni dal 2008 al 2015, a cui è stato chiesto quante ore al giorno passassero davanti allo schermo. Successivamente gli intervistati sono stati sottoposti a diversi test psicoattitudinali e di memoria linguistica. I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’influenza negativa del mezzo televisivo fosse osservabile nei soggetti più avvezzi al consumo di programmi tv. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports e hanno rivelato che coloro che guardavano più di 3 ore e mezzo al giorno di televisione hanno avuto un calo medio della memoria verbale tra l’8% e il 10% nell’arco dei sette anni presi in esame.

La ricerca evidenzia inoltre come la televisione sia collegata ai cambiamenti della struttura cerebrale dello spettatore, interessando in particolar modo le regioni responsabili dell’apprendimento e della memoria, ma non è ancora chiaro se il tipo di programma guardato sia in grado di influenzare il declino cognitivo. Guardare la televisione può avere dei benefici educativi se si è interessati a programmi di natura divulgativa, ma la passività con cui ci si approccia al medium televisivo può comunque portare a un impigrimento generale delle aree del cervello dedicate al linguaggio e allo stoccaggio di informazioni.

I ricercatori hanno comunque sottolineato che il declino cognitivo non è per forza collegato ai vari stadi della demenza senile, anche se una diminuzione del vocabolario in età avanzata rappresenta spesso un campanello di allarme. Dopo i 50 anni è bene affiancare alle varie attività quotidiane anche un hobby in grado di stimolare maggiormente il cervello; le parole crociate, per esempio, possono rappresentare un ottimo alleato per mantenere in forma la nostra materia grigia in modo divertente.

Andrea Carozzi

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