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Green pass su WhatsApp e Telegram, occhio alle truffe: ecco come riconoscerle

A meno di un mese dalla possibilità di scaricare il green pass e a pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo dpcm che introduce l’obbligo di certificazione verde per accedere a determinati servizi, ecco che scattano già le prime truffe.

Il green pass non si acquista su Telegram

I raggiri viaggiano sui nostri smartphone: il primo è stato individuato sull’app Telegram, dove, su alcuni canali con migliaia di iscritti, circolerebbe un link attraverso cui poter acquistare un green pass digitale a diverse centinaia di euro. La somma verrebbe corrisposta non attraverso metodi di pagamento tradizionali, ma tramite Bitcoin o buoni spesa. Vengono richiesti i numeri della tessera sanitaria e della carta d’identità, mentre il rilascio del green pass viene garantito dal “sistema sanitario europeo”. Attenzione a non cascarci: si tratta di una pratica illegale di contraffazione di documenti (che naturalmente non sarebbe validi in caso di verifica) sulla quale la Polizia Postale si sta già muovendo. L’obiettivo dei truffatori è quello di lucrare sulle paure di chi non vuole o non può vaccinarsi contro il Covid, sottraendo dati sensibili.

Non comunicare dati sensibili attraverso WhatsApp

Un’altra truffa circola invece su WhatsApp, la principale app di messaggistica istantanea. I truffatori inviano un falso messaggio sul cellulare, che recita testualmente: “In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”. Il link rimanda a una pagina, con tanto di loghi simili a quelli originali del ministero, in cui vengono richiesti dati personali e bancari. Anche in questo caso si tratta di un raggiro: il green pass non è a pagamento e il ministero non chiederà mai dati sensibili per poter ricevere la certificazione verde.

Come si ottiene il green pass

Ricordiamo che il green pass non è a pagamento e per ottenerlo occorre soddisfare una di tre condizioni: aver ricevuto almeno una dose di vaccino, essere guariti dal Covid-19, essere risultati negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore.

Il documento, ribadiamo, è gratuito e si può richiedere attraverso il sito del governo (www.dgc.gov.it), il sito del fascicolo sanitario regionale (www.fascicolosanitario.gov.it), l’app Immuni o l’app IO.

Per ottenerlo è necessario riportare il numero di tessera sanitaria e uno dei codici unici ricevuti per la vaccinazione, avvenuta guarigione, esito negativo del tampone nelle ultime 48 ore. I codici vengono inviati via sms o via mail dal ministero della Salute al contatto fornito.

Il messaggio autentico arriva dal mittente Min Salute e recita: “Certificazione verde Covid-19 di **** disponibile. Usa AUTHCODE ************ e Tessera sanitaria su www.dgc.gov.it o App Immuni o attendi notifica su App IO“. Occorre poi indicare il numero della tessera sanitaria e la data di scadenza, scegliere la lingua in cui sarà redatto il documento e cliccare su “recupera certificazione”. A quel punto, si otterrà il pdf con il Qr code.

Sull’App IO il certificato verde arriva in automatico.

Per chi è poco pratico di smartphone, la certificazione può essere richiesta anche in formato cartaceo al medico di base, al pediatra o al farmacista. È sufficiente riferire il codice fiscale e i dati della tessera sanitaria: una volta verificati i requisiti, il professionista sanitario potrà rilasciare e stampare la certificazione verde.

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