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Green pass, dal 6 agosto obbligatorio per ristoranti, bar al chiuso, sport ed eventi

Green pass obbligatorio, a partire dal 6 agosto, per entrare nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo nei bar. Necessario anche se si vorranno frequentare piscine e palestre e quando si vorrà entrare nei teatri, cinema e per partecipare a manifestazioni sportive e culturali. Così il governo mette in campo nuove misure di contrasta alla variante Delta, causa della risalita dei contagi negli ultimi giorni.

Green pass, le nuove regole

Fino al 6 agosto chi non l’ha ancora fatto potrà vaccinarsi per ottenere il green pass, che diventerà obbligatorio per accedere a una serie di servizi, mentre le attività coinvolte da tale obbligo avranno la possibilità di organizzarsi.

Il certificato verde servirà per le consumazioni al tavolo al chiuso in ristoranti e bar, ma sarà necessario per il servizio al banco. Servirà inoltre per spettacoli aperti al pubblico, eventi, per visitare musei, luoghi della cultura e mostre. Obbligatorio per le competizioni sportive, nelle piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, solo a chiuso. E ancora, centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Sarà richiesto anche per partecipare a concorsi pubblici. Esclusi dall’obbligo di green pass i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione.

Nei cinema e nei teatri, il cui accesso è soggetto all’obbligo di green pass, aumenta il numero di spettatori ammessi. In zona gialla si entrerà con green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali mille a un massimo di 2.500 e al chiuso da 500 a mille. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.

Lo sport: per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso.

Per quello che riguarda i trasporti, le scuole e gli ambienti di lavoro, per ora il green pass non è nelle ipotesi. Un eventuale vaccino obbligatorio per docenti e personale potrebbe essere oggetto di una nuova riunione la prossima settimana.

Le discoteche restano ancora chiuse, previsti 20 milioni di euro rimborsi.

Per chi viola le regole sono previste sanzioni da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente, sia dell’utente. Se le violazioni si ripetono in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da uno a 10 giorni.

Proroga dello stato di emergenza

L’ultimo dpcm del governo Draghi ha anche prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021. Previsti anche nuovi parametri di rischio per la suddivisione del colore delle regioni, attualmente tutte in fascia bianca. Resta di 50 per 100 mila abitanti l’incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla ma da oggi saranno determinanti anche gli indicatori ospedalieri, cioè l’occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche. Quelli per entrare nella zona di rischio gialla sono fissati rispettivamente a 10% e 15% per le intensive e le aree mediche; 20% e 30% per entrare in zona arancione e 30% e 40% per le zone rosse.

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