Gli over 65 italiani meno social dei coetanei europei

La società contemporanea è sempre più digitale e connessa. Ma i senior, longevi e attivi come non mai, si sono adeguati a questo nuovo mondo, immateriale e impalpabile? Secondo una recente ricerca, gli over 65 italiani sono meno social rispetto ai loro coetanei europei. Insomma, in Italia chi ha una certa età non si arrende all’avanzare delle nuove reti digitali.

Il progetto Aging in a Networked Society

I risultati dello studio sono stati presentati lunedì 13 gennaio all’Università Bicocca. Il progetto all’interno del quale è stata svolta la ricerca si chiama Aging in a Networked Society (invecchiare in una società connessa), è finanziato da Fondazione Cariplo e coordinato da Emanuela Sala, docente del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale di Milano-Bicocca. Il suo obiettivo è indagare a livello europeo l’impatto delle reti sociali – che siano tradizionali oppure online – sul benessere delle persone più mature. Inoltre, il progetto punta a mettere in chiaro il ruolo che rivestono smartphone e siti di social network rispetto all’inclusione sociale dei senior.

Over 65 italiani meno social, indietro rispetto a media Ue

La ricerca recentemente presentata ha analizzato i dati sull’uso dei social di ben 32mila europei over 65, basandosi sulle informazioni raccolte da Eurostat. È emerso così che nel 2016 solo il 7% degli over 65 italiani ha fatto uso dei social network, contro il 16% rappresentato dalla media europea. Un utilizzo più che dimezzato rispetto ai coetanei degli altri paesi membri. Si tratta sicuramente di un miglioramento rispetto al 2013, quando ad accedere ai social era solo il 3% di questa categoria. I numeri però evidenziano un importante gap rispetto alle nuove tecnologie della popolazione senior.

Durante la presentazione dei dati alla Bicocca, i ricercatori hanno divulgato altri interessanti risultati riguardo alle app preferite dagli over 65 e all’impatto dei social sulle relazioni sociali. I dati sono stati raccolti attraverso un’app di monitoraggio installata sullo smartphone dei partecipanti alla ricerca, volontari dell’associazione Auser di Monza e Brianza. Il social di gran lunga preferito è risultato essere Whatsapp, con il 52% del tempo passato sul telefono. A seguire Facebook (36%), Youtube (10%), Linkedin (1%), Instagram (1%). Inoltre, si è scoperto che i partecipanti in media passano sul cellulare poco più di un’ora al giorno e che c’è un picco di utilizzo al mattino presto e alla sera. Insomma, un po’ come tutti, anche i senior controllano app e social appena svegli e poco prima di dormire.

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