Gli over 50 e la sciarpa al Naviglio

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MILANO. Tecnologia, creatività e knitting (fare a maglia) con CoinvolGENTE (www.coinvolgente.it), associazione culturale meneghina animata dalla pittrice milanese Mitti Piantanida. Sì perchè è proprio questo il progetto lanciato di recente: “La lunga Sciarpa per il Naviglio Grande”. Il coloratissimo nastro sferruzzato è per coprire tutto l’itinerario del Naviglio, esattamente cinquanta chilometri – dalla Darsena a Tornavento – “e stringerlo con le braccia di chi lo ama e proteggerlo dal gelo dell’indifferenza”.

I primi due chilometri sono già pronti e per tagliare il traguardo, obiettivo Expo 2015, basta aggiungere tanta buona volontà per il resto dei chilometri da approntare secondo le misure stabilite: trenta centimetri di larghezza, lunghezza a volontà (minino quaranta centimetri per ciascuna parte lavorata), in qualsiasi filato, lana, cotone, uncinetto, ferri o altro.

Ecco ora la cornice sulla Sciarpa e la tecnologia. Il fare la Sciarpa può essere un ritorno alle belle sensazioni che in passato ci venivano regalate dalla manualità nel quotidiano vivere e nelle professioni degli artigiani. Con la tecnologia  rimane poco di concreto, mentre il “fare la Sciarpa” è una tangibile realtà. Realtà virtuale o realtà tangibile?

I due opposti che si rincorrono, punto su punto,  ma sostenuti da un’immagine piramidale “il passato sostiene il presente e predispone al futuro”. La Sciarpa è un filo comune di pensiero che  può dare anche del “filo da torcere” rimettendo in discussione l’uso del nostro tempo con un “manufatto” che è testimone del nostro sapere e della volontà e costanza del fare e non svanisce con un click.

La “tecnologia non virtuale” ci regala prodotti che per essere realizzati richiedono l’apprendimento di un’unica logica applicabile a regole all’interno di un programma pre-stabilito che nulla lascia alla creatività se non la vincente sensazione di aver approcciato e risolto una sfida lanciata alla nostra intelligenza matematica o esecutiva.

Invece la benefica sensazione dell’aver realizzato il “manufatto” che cresce sotto i nostri aghi e va oltre le nostre mani, ristabilisce il senso semplice e naturale della continuità. Come una Nascita, un inizio di vita da percorrere attraverso i suoi intrecci, una via tracciata ma non precostruita che apre le porte alla creatività con punti diversi, con la fantasia nell’accostare colori a nostro piacere per andare oltre le Sue sponde….oltre le Sue acque… oltre al nostro saper fare….

Per ritrovare il profondo meditativo pensiero nell’intreccio e nella comunione …del SE… con gli altri.

Una Sciarpa da dedicare a Lui, il Grande Naviglio, che è stato oggetto della geniale tecnologia di Leonardo, attuale testimone delle innovazioni, in un abbraccio con una calda avvolgente lana intrecciata con i mille pensieri di mani internazionali.

Maria Lucia Caspani

 

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