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Gli anziani del Giappone stanno bene per merito della gratitudine

Coppia di anziani giapponesi

Restare positivi durante la terza età aiuta il corpo e la mente. Quello che sembra un utile consiglio valido per chiunque è il risultato di una ricerca condotta in Giappone su un gruppo di persone fra gli ottanta e i novant’anni. Lo studio intitolato “Un atteggiamento di gratitudine fa sì che le persone anziane in Giappone si sentano piene di speranza durante l’invecchiamento” è stato pubblicato dalla ricercatrice Iza Kavedžija dell’università inglese di Exeter. L’analisi di Kavedžija si è svolta nel paese asiatico negli scorsi anni. Si è concentrata su un gruppo di persone di età pari o superiore a ottant’anni residenti in uno dei quartieri della città di Osaka. La scoperta più importante? Gli anziani abitanti sono rimasti fiduciosi nonostante le sfide dell’invecchiamento e ciò li rende maggiormente felici.

Lo studio in Giappone

Sebbene gli intervistati avessero un’età avanzata e alcune preoccupazioni per la propria salute, Kavedžija ha scoperto che la maggior parte di loro coltivava ciò che lei chiama una “tranquilla speranza” che li spingeva a mantenere un atteggiamento positivo. Sentirsi grati per le cure e il sostegno che hanno avuto durante la loro vita aiuta gli anziani di Osaka ad essere più ottimisti. Anche quando hanno incontrato difficoltà o avevano paura di invecchiare. Kavedzija ha scoperto che molti membri della comunità restavano positivi pur avendo preoccupazioni per il futuro, come contrarre la demenza senile o diventare un peso per i loro figli. Hanno accettato l’incertezza che li attendeva, ma sono rimasti attivamente impegnati nella loro comunità e ciò ha dato loro un senso di sicurezza e ha offerto un po’ di fiducia per il futuro, riporta la ricercatrice.

Le parole della ricercatrice

“La mia tesi è che la gratitudine offre la base per quella che ho definito una tranquilla speranza – ha detto Kavedžija – si tratta di un atteggiamento di gratitudine che intreccia la riflessione sul passato con un’attenzione al momento presente nella sua pienezza. Man mano che le persone vanno avanti nella vita sperimentano un senso di perdita, ma ciò offre anche l’opportunità di riflettere di più sulla vita, con una maggiore consapevolezza delle connessioni con gli altri. Un mondo in cui si è ricevuta molta buona volontà dagli altri è un luogo diverso da quello in cui si è subita una perdita, anche se i fatti della vita sono gli stessi”. Restare positivi contribuisce così al benessere fisico e mentale. Anche quando si è anziani.

Andrea Indiano

 

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