Giusti, Presidente Atdal: “Ignorati i lavoratori over 40”

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Presidente di Atdal Over 40, Stefano Giusti che commenta così il pacchetto lavoro.

Ancora una volta, abbiamo assistito all’ennesimo parto di norme sul lavoro risibili e totalmente inutili di cui avremmo fatto francamente a meno. Ancora una volta, in barba a tutti i dettami costituzionali che sanciscono il diritto universale al lavoro, si persegue la folle strategia di mettere disoccupati giovani contro maturi e precari. In Italia la fascia con maggiori problemi di ricollocazione in quanto discriminata per età sia negli annunci che nelle selezioni è quella che va dai 35 anni in poi, che guarda caso è poi quella completamente ignorata da questo ridicolo e presuntuoso “pacchetto” lavoro.

Gli incentivi limitati alla fascia di età dei 29 anni, oltre a non portare nessun reale beneficio alla creazione di posti di lavoro, avranno l’effetto di una pietra tombale sulle già scarse possibilità di ritrovare lavoro per un over 40. L’unica conseguenza che si otterrà sarà quella di leggere più annunci con scritto “Requisito essenziale: non aver compiuto 30 abbi ed essere disoccupato da almeno sei mesi”.

Per quanto riguarda poi gli incentivi per gli over 50 a leggere il testo si tratta di agevolazioni per i soggetti con più di cinquant’anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi(…) volte a consentire alle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi”.

E quale dovrebbe essere l’incentivo alle aziende che assumano un over 50? Ancora una volta gli over 40 disoccupati e senza tutele non esistono, non hanno diritto di cittadinanza, sono invisibili. Ancora una volta non c’è traccia né di interventi strutturali, né di azioni volte a garantire a tutti i disoccupati indiscriminatamente forme di sostegno e tutela per l’accesso al lavoro. Ancora una volta gridiamo il nostro pensiero: sia chiaro a tutti i Ministri di questo Governo ugualmente responsabili dello sfascio sociale: così si uccide una generazione di over 40 fuori dal lavoro e senza tutele.

La Redazione

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